mercoledì 9 marzo 2022

Sì ma... CHE PALLE! | La Ragazza con la Sciarpa


“
Sono solo auguri…
Siete pesanti.... 
Ognuno la vede come vuole.... 
Avete da ridire su tutto... 
Prendete le cose con leggerezza...
C'è di peggio nel mondo... 
A me non danno fastidio, sono solo auguri...
”


Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Queste sono alcune delle frasi che vengono dette a chi fa notare comportamenti, dinamiche e ricorrenze che vengono travisate nei concetti e nella forma...
Io stessa oggi mi sono trovata, in uno scambio di commenti con una ragazza sotto questo post di Roba da Donne:


dopo aver risposto al suo commento in cui scriveva " Sì, però tranquille che sono degli auguri, non sono insulti ".

Quella sorta di piccolo dibattito che è nato dopo che le ho consigliato di approfondire l'argomento leggendo, qualora non comprendesse la gravità nel ricevere gli auguri l'8 Marzo, mi ha resa oggetto di TONEPOLICING, MANSPLAINING e GASLIGHTING da parte della suddetta perché ( a detta sua ) ovviamente ero esagerata io ad essere ferita nel mio orgoglio di donna e che in fondo erano solo auguri.

Ma non è stato l'unico episodio spiacevole che ho riscontrato oggi, per esempio un amico di famiglia al mio " Ti ringrazio per il pensiero, ma l'8 marzo non è una festa. Se ti interessa ho scritto un interessante articolo: http://www.shikalmichelle.com/2021/03/l8-marzo-non-e-una-festa.html " mi ha risposto con tono offeso e risentito dicendomi che non era interessato a leggere perché conosceva la storia da molto prima di me ( su questo punto ci torno fra un attimo ) o ancora un ragazzo su IG mi dice " eee figurati volevo solo essere gentile vabbè dopo lo leggerò "... E la stessa ragazza in risposta al mio commento iniziale sul post di RdD mi dice che "  è molto informata sull'argomento e che ci sono problematiche molto più importanti di cui parlare rispetto gli auguri "...

ADESSO.... WAIT a MINUTE.... 

Io posso parlare solo per me stessa, ok, ma sono certa che per molte altre persone varrà lo stesso discorso, ossia....
Non è che non abbiamo un c***o da fare tutto il giorno e ci divertiamo a rompere le scatole ( un rafforzativo più volgare renderebbe meglio il concetto.... however ) alle persone su situazioni che ci solleticano il nostro gentil animo di donzelle 😒 Anche no!
E questo lo dico soprattutto e maggior ragione alle altre donne ( in qualunque accezione del termine, se mi seguite sapete che non faccio distinguo razziali ), perché tutte le battaglia sociali, psicologiche e politiche che vengono messe in atto sono anche a favore tuo... 
Non ti tolgono nulla, anzi se possibile ti danno qualcosa in più... Tipo i diritti.

Quindi, se tu ( persona X ) conoscessi realmente le motivazioni che rendono sbagliatissimo fare e ricevere auguri l'8 Marzo, come fai a perpetuare certi comportamenti?

È come dire, io so che fa male, ma continuo a pungermi con questo ago, ripetutamente...
E nel frattempo, pungo anche altre donne, perché dai... È un aghetto, mica un coltello...
A meno che non ci sia una valida motivazione medica che ( non sarò di certo io a trattare, in quanto non argomento di mia competenza ) spiega un comportamento simile, capisci che è assurdo?

La verità è che le persone NON conoscono le motivazioni per cui l'8 Marzo NON è la festa della donna.

Pensano che sia la tragedia delle donne bruciate in una fabbrica di New York... Purtroppo no, o meglio quella è solo una conseguenza di un sistema patriarcale e misogino che festeggia la donna due giorni l'anno ( 8 Marzo e 25 Novembre ) e che nei restanti 363 le MASSACRA...
Ma le motivazioni sono altre e ti invito, qualora non lo avessi fatto a leggere il mio post L'8 Marzo NON è una FESTA! per comprendere l'orrore a cui tutte noi siamo sottoposte ogni giorno... 

Sì, tutte noi, perché tu, tua mamma, tua sorella, tua nonna, tua zia, tua cugina, la tua amica, la tua vicina, io... Nessuna di noi è esente da alcune possibili forme di violenza verbale, psicologica e/o fisica.
Purtroppo arriva anche quella... E dire " vabbè sono solo auguri " è come giustificare quello schiaffo ricevuto " perché lui dice che mi ama "... NO!

Inoltre bisogna capire che la differenza non la fanno lƏ attivistƏ, lƏ divulgatricƏ o chi secondo il giudizio di alcune persone " rompe i c******i " perché sì, gli argomenti vengono alla luce grazie a queste persone, ma il vero cambiamento arriva da noi, nei nostri passi e gesti quotidiani...

In questo caso è semplicissimo, anziché festa della donna si chiama la giornata con il suo nome reale " GIORNATA INTERNAZIONALE ( dei diritti ) della DONNA ", si evitano gli auguri che non servono assolutamente a nulla perché onestamente, fareste gli auguri il 27 Gennaio durante il giorno della memoria? E IL 1 Dicembre, Giornata mondiale dell'AIDS?
Voglio sperare che la risposta sia no, per cui perché farli l'8 Marzo? Perché si è sempre usato così? E quindi? Vogliamo andare a vivere nelle caverne perché i nostri avi facevano così?
Vogliamo sterilizzare le nostre ferite con fuoco e sanguisughe perché si faceva così?

Inoltre il problema di base qui è proprio il fatto che quando qualcunƏ ci fa notare qualcosa, anziché cogliere quell'occasione come una possibilità per accrescere il nostro bagaglio culturale e sociale, facendoci diventare delle persone migliori o semplicemente anche confermando cose che già sappiamo...
Noi no, dobbiamo come gli asini, puntare i piedi e restare immobili nelle nostre convinzioni, perché anziché leggere un libro o anche solo un articolo è più comodo rimanere nella propria ignoranza ( che a volte sembrerebbe quasi analfabetismo funzionale ) mettendo in atto, come sopra citato, TONEPOLICING, MANSPLAINING e GASLIGHTING...
Perché chi si occupa di migliorare il mondo ( perché diciamolo, su sfere differenti, ognunƏ con il proprio bacino di utenza chi fa informazione, si mette in atto per creare un modo migliore e più inclusivo di cui tuttƏ poi beneficeranno, non solo chi fa attivismo e divulgazione ) viene ricopertƏ di m***a, quando in realtà non si comprende che il lavoro fatto va migliorare un sistema che indubbiamente è a favore solo di una categoria specifica... Vedi uomo cishet bianco e abile.

E allora se solo questa categoria è privilegiata... Perché il resto delle persone si fa la guerra ( dei poveri )?
Dovremmo fare squadra... Dobbiamo fare squadra, perché il mondo lo cambiamo NOI!

Per favore, quando qualcun3 ti fa notare che metti in atto un comportamento sbagliato, non dar contro a questa persona, leggi, informati e poi nel caso ringrazia perché ti ha permesso, GRATUITAMENTE ( perché da che mondo e mondo la formazione si paga ) di essere, anche solo in minima parte ad essere una persona migliore.

Sai quante volte io, che sono bianca, mi incazzo quando sento la n word? Mi tocca la cosa? In un certo senso no, perché ho il privilegio di essere bianca ma in fondo è una discriminazione e conoscendo cosa voglia dire sentirsele sulla pelle... Combatto anche per questo, faccio la mia parte per cambiare le cose... Nel mio quotidiano.
Essendo grata ( presto arriva un articolo sulla gratitudine perché viene troppo spesso infusa di inutili fesserie new age che allontanano un sacco di persone, dagli immensi benefici che da praticarla ) a chi mi dato informazioni per essere migliore.

E a proposito di ciò, arrivando dunque alla conclusione di questo post, se vogliamo celebrare le donne anziché fare gli auguri, ringraziamo...
Oggi 8 Marzo ringrazio le donne per essere state resilienti in un modo patriarcale e misogino,
sono orgogliosƏ delle donne per ciò che fanno nonostante le difficoltà...
Questo è un bel modo per supportare e supportarsi... Meglio di fare gli auguri, credetemi e soprattutto evitiamo di buttare m***a addosso a chi cerca di fare qualcosa di buono per tuttƏ, a chi potrebbe spendere quel tempo a fare tutt'altro, farsi letteralmente i cavoli propri... Vi prendo sempre l'esempio su di me, che motivo avrei di trattare certi argomenti di nicchia?
Potrei fare trucchi, video di prodotti ( ne avrei veramente tanti di cui parlare ), challenge o duetti su tiktok e crescerei esponenzialmente di più perché sarei costantemente nel flusso ciò che va in tendenza e ottiene hype e invece no, leggo ( sempre troppo poco rispetto a ciò che vorrei ), mi informo, sui social anziché seguire le fesserie ( che comunque ho nelle scelte random del social, e che quindi vedo anche io 😅 perché altrimenti sarebbe veramente una martellata lì ahahahahahahahaha  ) e le pagine cringe, seguo solo profilo profili che mi danno qualcosa, che accrescono il mio valore come persona e che mi permettono di essere migliore... GRATIS...
È un'opportunità che purtroppo viene data per scontata... Ma così non è perché poi quando le persone si trasferiscono su piattaforme come Patreon, ci lamentiamo del fatto che non possiamo accedervi senza pagare 😉

Voglio finire con un quesito che porgo a tutte le persone che " mamma mia che palle che siete "( rivolto ovviamente a chi fa informazione ), per quale motivo io dovrei farti la guerra e venire lì, a trovare un preteso per disturbarti senza motivo?
Se ti dico che fare gli auguri non va bene e ti argomento la risposta, non sarà forse che ti sto cercando di dare qualcosa?
Perché pensi che io ti venga lì a rompere e basta? A che pro? Che senso ha?

Nessuna guerra, solo voglia che tutte le persone aprano finalmente gli occhi, da questa matrix che campa sulle spalle di noi povere persone dormienti.

PS. Quasi dimenticavo, tutte le aziende che mettono in atto pink washing l'8 Marzo, come quelle che fanno rainbow washing nel mese del Pride, sarebbero da non supportare perché fanno i soldi sopra le nostre lotte... Ma anche questo avrà un argomento a se stante  :)



E voi anime colorate che ne pensate?
Avevate letto l'articolo che ho scritto l'anno scorso? Ma soprattutto fate o non fate gli auguri l'8 Marzo?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)


Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
🤍💛🧡❤️💜💙💚🤎🖤

sabato 27 giugno 2020

NON usare quelle parole! | La Ragazza con la Sciarpa 🏳️‍🌈 I'm not proud... I am PRIDE 🏳️‍🌈

Parlare di questo argomento non è semplice, dato che ci sono diverse cose da dire e diversi aspetti da considerare… Provo partendo dal fatto che ci sono alcune persone che si sentono legittimate ad usare certi termini e io a tal proposito dico… NON usare quelle parole!

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈



Oggi parliamo di alcuni termini o meglio del perché queste parole non debbano essere usate da NESSUN*.

Ma prima di dire qualunaue cosa voglio fare una premessa importante.



Ciò che dirò lo cerco di fare nel pieno rispetto dei sentimenti di tutti, senza voler minimizzare il sentire di nessun* anzi, sarà a favore del fatto che per me le persone sono persone.

Qualunque possibile etichetta: sessualità, colore della pelle, cultura, abitudini, identità di genere, qualunque cosa ci possa differenziare o meglio, rendere unici, per me " si annulla " o meglio è sì un valore aggiunto, ma non un ostacolo perché per me in primis le persone sono persone e noi dovremmo supportarci in quanto persone.

Questo, per me, è importantissimo perché parte tutto da qui.

È ciò in cui io credo fortemente.

Al di là del corpo in cui abitiamo, siamo " anime " / coscienze con un vissuto, con sentimenti, delle emozioni, dei pensieri e tutto ciò lo avremmo in qualsiasi corpo, che sia di pelle nera, con un taglia differente da quella che impone la società, o un corpo come il mio che intraprende un percorso di transizione, perché in fondo, nella nostra intima essenza, non siamo altro che... Persone!

Detto ciò mi inoltro realmente nell'argomento di cui voglio parlare.
Tornando a ciò che ho detto prima di questa importante premessa, mi riferivo a parole o meglio insulti come fr***o, fin*****o, ri******e ( mi viene la pelle d’oca anche solo a scriverle censurate certe parole, dato il ristagno emotivo che esprimono ) disponibili in tutte le declinazioni e trasmutazioni dialettali.

Onestamente credo che usare certi termini offensivi per scherzare ( parlo di persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ ) dia la possibilità a certi idioti di usare queste stesse parole, non per forza come offesa, ma anche solo nel pour parler, con la scusa del “ ma anche loro le usano “ e se provi a far loro presente che loro ( persone non appartenenti alla comunità LGBTQ+ ) non possono usarle, immediatamente scatta la frase “ Beh, allora non lamentatevi quando siete i primi che si ghettizzano da soli “.
🤦‍♀️ 
Okay… Faccio un respiro profondo e vado avanti, anche perché quando ci troviamo di fronte ad un persona che risponde in questo modo, è possibile che non sia obbligatoriamente una persona cattiva o che lo dica per ferire, si tratta semplicemente di ignoranza.

In questo caso possiamo cercare di far comprendere come l’utilizzo di una stessa parola da parte di due persone che vivono due realtà di vita completamente differenti possa cambiarne il significato.

Esattamente come potrebbe fare la black community con la #nword, ci si riappropria di certi termini per cercare di privarli del significato di scherno, violenza, cattiveria, ignoranza e odio di cui sono intrinsechi.

Si cerca di dar loro una nuova connotazione usandoli in modi differenti… Un omosessuale che dice all’amico omosessuale ( o altr* esponente della comunità LGBTQ+ ) la parola finocchietto ( la scrivo per intera semplicemente perché è un ortaggio ) non lo dirà MAI ( e lo ribadisco a lettere cubitali M A I e questo purtroppo non è opinabile ) con lo stesso tono con cui lo potrebbe dire un etero.

Questo non vuol essere un volersi ghettizzare o volere avere la proprietà esclusiva di certi termini… Semplicemente ci sono persone che vivono realtà diverse, questo è quanto.

Io stessa mi sono appropriata del modo in cui mi schernivano, storpiando il mio nome ( al maschile ) e ho esorcizzato tutto lo schifo ricevuto inserendolo in uno dei miei due nomi, portandolo con fierezza e orgoglio.

Non è stato semplice, anzi all’inizio era anche doloroso quando sentivo che le persone mi chiamavano così, eppure lo avevo scelto io… C’era tuttavia un passaggio da fare e infatti il valore che ha per me è strettamente collegato al valore che ho imparato a riconoscermi, oggi in entrambi i miei nomi ( ognuno a modo proprio ) vedo una meravigliosa luce… 

Scusate, io sono abituata a cercare di vedere sempre il positivo nelle situazioni per cui mi dilungo sempre negli aspetti più benevoli delle dinamiche, ma oggi affronto un argomento che invece è importante comprendere proprio per le ombre che porta con sé.

Tornando a quello che dicevo prima, se alcune persone non riescono a comprendere che c’è un’abissale diversità nelle parole in base a chi le usa, non vogliamo togliere la possibilità a certi ignoranti di aggrapparsi a certi specchi? Io credo sia il caso!

Inoltre il nostro vocabolario è così ricco di parole, dobbiamo per forza usare quelle?

Personalmente mi fanno ribrezzo, non scherzo mi danno proprio la pelle d’oca… Non perché siano ancora collegate ad un vissuto doloroso e quindi attivino una parte di me dolorante e non perché siano ricordi lontani nel tempo... Mi hanno chiamata fr***o, ed è avvenuto a transizione iniziata.

Lo ricordo come fosse adesso perché purtroppo ero andata ad una veglia funebre di un caro amico di famiglia e ad un certo punto ho avuto l’esigenza di effettuare una chiamata, per cui per non disturbare mi sono allontanata e posizionata sulla pista ciclabile vicino all’abitazione.
Una macchina percorrendo la ( lunga ) via che la costeggiava, passando mi ha urlato o fr***o o ri******e.
Ovviamente, dev’essere stato qualcuno che mi ha riconosciuta e che non ha avuto nemmeno il coraggio di fermarsi e dirmelo in faccia, perché sono sfrecciati con la macchina… Questa per esempio non è omofobia… È pura cattiveria.

A parte questo vi dicevo, queste parole mi fanno ribrezzo perché, hanno proprio un basso livello vibrazionale, sono rifiuti emotivi certe parole… Non producono nulla di buono.

Paradossalmente usare certe parole con la quale sono stata denigrata per anni, mi sembra come andare a letto con il bullo che mi ha tratta di m***a quando ero un ragazzo ma adesso che sono una ragazza, magari operata ci prova… Io posso perdonare, accettare le scuse e lasciare andare ma la mia dignità non mi porterà mai nel letto di una persona del genere… Manco fosse l’ultima possibilità al mondo!

Certe parole non diventano migliori perché cambiano le situazioni… Rimangono comunque parole di infimo livello.

Ovviamente io mi focalizzo sulla parte LGBTQ+ della storia, ma come dicevo prima, vale la stessa cosa per parole come la nword o termini legati per esempio al peso!
Mi danno fastidio allo stesso modo… 

Quando una mia amica dice “ sono grassa “ credetemi mi urta e le chiedo sempre di usare altri termini… Perché mi da fastidio!

Non sono nera, non sono ( né sono stata ) obesa ma sono una persona che è stata discriminata e comprendo quanto la discriminazione possa ferire.

Ognuna a proprio modo, ovviamente perché non oserei dire mai che le mie emozioni siano le stesse di una persona nera che viene ferita dalla n word, semplicemente perché ho " il privilegio " di essere bianca ( un privilegio che non mi sono scelta, né tantomeno meritata ) quindi non potrò capire cosa voglia dire essere presa in giro per il colore della propria pelle, così come una persona cisgender non saprà mai cosa voglia dire camminare per strada e avere continuamente gli occhi puntati addosso con la gente che cerca di capire se appartieni a un genere piuttosto che ad un altro, interpellando chi hanno vicino con " celate " ( che in realtà si vedono eccome ) gomitate... Semplicemente perché non vivono questa condizione.

Tuttavia, proprio per ciò che ho detto prima ossia che in fondo siamo tutte persone possiamo sicuramente empatizzare i sentimenti e le emozioni di un'altra persona e metterci a disposizione di quella persona, in quanto persone.

Purtroppo non posso farlo perché sarebbe black face, ma soprattutto in questo periodo storico mi sarebbe piaciuto dipingermi dalla testa ai piedi di nero, proprio come a dire se tu prendi in giro quella persona per il suo colore della pelle allora prendi in giro anche a me.
NON per pena, ma sostegno!
Per far comprendere che non c'è una razza superiore e una razza inferiore, siamo tutti allo stesso livello ( o quasi, ma in questo caso sono la testa, l'anima a determinare la superiorità di una persona ) siamo tutte persone, semplicemente.

Non posso ahimè farlo, perché questo gesto ferirebbe le persone nere che per anni sono state discriminate e derise con questa pratica orrenda, ma a mio modo posso comunque supportare la causa informandomi e cercando di creare una cultura con le persone che mi stanno vicine nel mio quotidiano... Una cosa molto banale è stata quella di indossare una maglietta nera in tutti e cinque i look del pride, proprio a sostegno di questo.

Posso non far parte di alcune comunità ma possono comprendere da persona come ci siano delle dinamiche che feriscono, altre persone!

Pensate che mi sono permessa di fare " il cazziatone " ( in realtà chiedere in maniera molto infastidita ) ad un ragazzo nero con cui mi sentivo ( anni fa ) perché continuava a dire la n word.

Per carità, so che non usava questo termine con cattiveria, anzi e soprattutto in quanto nero poteva anche essere legittimato ad usarla per riappropriazione culturale, ma sinceramente per me è come sentire le unghie su una lavagna.

Ecco, ci sono delle parole che mi infastidiscono allo stesso modo, perché sono putride.

Concludo questo secondo argomento legato in particolar modo al pride, nella mia personale trasmutazione I’m not proud… I am PRIDE! dicendo che ovviamente, ogni persona nel proprio privato può dire ciò che vuole ( anche se come vi ho spiegato in Forma Mentis... Come EDUCARE la MENTE, reiterare un comportamento positivo ci porta ad instillare abitudini positive… E non fa mai male ), ma i social non sono un posto privato.

Mi spiego meglio, ogni persona è libera di condividere ciò che vuole perché è “ di proprietà “ di quella persona, ma se soprattutto se siete esponenti della comunità LGBTQ+ non dovreste usare pubblicamente quelle parole, perché hai una certa risonanza e volente o nolente qualcun* carpirà in esse la libertà di poterle usare a proprio piacimento.

Io ho smesso di seguire un esponente della comunità LGBTQ+ perché di recente ha usato una parola e continuava a rispondere dicendo “ Noi possiamo “… Sì, potrebbe anche essere vero ma perché non farlo privatamente se la persona con chi l’hai fatto è un tuo amico? Non cito la persona semplicemente perché come sapete non parlo di persone ma solo di comportamenti, ovviamente non ho nulla contro questa persona, ma non mi va di seguire qualcun* che la pensa in un modo diverso dal mio in un argomento così delicato.

Poi chissà magari conoscendo la persona, potrebbe essere la migliore che incontrerò in questa vita, sapete che non mi fossilizzo mai sulle apparenze, però onestamente io sono dell’idea che certe parole dovrebbe cadere nel disuso più totale, come ho scritto in un commento su questo video di Loretta.
  

E voi anime colorate pensate che certe parole siano più legittimamente se chi le usa fa parte della categoria discriminate?
O come me preferireste che nessun* le usasse così non si porrebbe il problema alla base?
Ci sono delle parole che hanno usato per offendervi, parole per cui ci siete stat* male… Le usereste per scherzare con una persona amica?
Vi invito, se volete, a condividere con me i vostri pensieri :)

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.
Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚