martedì 1 settembre 2020

Back to School... Una lezione per la scuola | La Ragazza con la Sciarpa

Settembre è arrivato... Siete pront* per tornare a scuola?
Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈


Quest'anno torniamo tutt* a scuola, sì anche chi l'ha già terminata. Perché ho bisogno di fare un passo indietro per fare un passo avanti.
Mi spiego in maniera più semplice.
Voglio mettere in chiaro alcuni punti che secondo me, dovrebbero essere presi maggiormente in considerazione a e soprattutto dalla scuola.

Se ripenso al mio percorso scolastico, immediatamente mi vengono in mente le scuole medie.

Credo sia un momento veramente importante per tutt* noi, perché passiamo dal mondo ancora protetto delle scuole elementari, dove la maestra è una sorta di seconda madre, alle scuole medie dove arrivano i professori, il galateo di alzarsi quando un professore entra in aula e il rivolgersi a loro con il " lei " anziché il " tu " e soprattutto arrivano tutta una serie di circostanze che si intrecciano, incasinando non poco questi anni.

La prima è la pubertà, il cambiamento che tutt* viviamo e per la quale cominciamo ad essere in subbuglio.

E poi ci sono le varie fasce d'età che entrano in contatto e che si scontrano clamorosamente, catapultando i più piccoli in vizi che hanno i più grandi o facendo subire ai più fragili le difficoltà che altri vivono ( in più contesti ) e che sfogano su di loro.... Vi presento il BULLISMO.

Non vi dico il macello, se in tutto questo mettiamo il fatto di non essere etero o cisgender... Per carità 🤦🏼‍♀️

Medie... L'età di mezzo. Proprio per questo in queste scuole ci vorrebbe un'attenzione maggiore a tutto.
Dovrebbe esserci una cura maniacale nella gestione degli/lle adolescenti perché si trovino in primis in un ambiente protetto, dove le loro unicità come persone, vengano enfatizzate magari con laboratori creativi anziché massacrate da altr* studenti/esse con il bullismo, e dove possano concentrarsi solamente a studiare.

Invece per molte persone la scuola media è un proprio una rottura di scatole, dove si va avanti per inerzia e finiti i tre anni ( sempre che non si venga bocciat* per X motivazioni ) si smette di studiare e si cerca lavoro, per i/le più fortunat*.
Gli/le altr* si ritrovano nei parchetti da prima a consumare sostante e poi magari a farne un business.

Per carità, ogni persona ha il proprio percorso di vita... Ma penso a quanto sarebbero state più facili le cose, per me ( mi uso sempre come esempio ) se i/le professori/esse avessero colto i segnali che inconsciamente inviavo loro, le mie richieste di aiuto mascherate da comportamenti ribelli.

Qui si apre forse un distinguo tra le parti... Quella in cui si crede che gli insegnanti debbano solo tramandare il sapere e quella in cui si crede che debbano anche inficiare sul modo di vivere degli/lle alunn*.

Io mi schiero in quest'ultima.

Attenzione, non dico che debbano sostituire i genitori ma credo sia importante capire che stanno a stretto contatto con degli esseri umani, con vite, in una fase essenziale della crescita, è normale che vengano plasmati anche da ciò arriva loro dagli/lle insegnanti.

Per questo motivo credo che i/le docenti debbano sapere cogliere anche gli aspetti umani degli/lle studentesse.

Torniamo a me come esempio, io alle medie ero una vera casinista 🙈 mi scuso con chi abbia avuto a che fare con me in quel periodo.
Subivo bullismo e razzismo sessuale ( omorazzismo / omodiscriminazione ) e mi sono aggregata ad una persona che mi ha portato in una compagna di ragazzi più grandi di me.
Io per sentirmi grande come loro, ho cominciato a fumare in prima media e facevo la ribelle con alcuni professori.
Lo so, non lo direste mai, ma è così.
Non mi sono mai permessa di avere scontri con i/le professori/esse ma parlavo sempre o facevo " casino " in classe e infatti la maggior parte delle volte ero fuori dall'aula.
A qualsiasi ora.
Se ci penso ora, provo vergogna però comprendo anche che quel tipo di atteggiamento che avevo era una richiesta di aiuto.

Se io avessi vissuto quegli anni serena, in un ambiente protetto in cui mi sarei potuta concentrare solo sugli studi non avrei avuto di certo bisogno di mettere in atto certi comportamenti, perché avrei vissuto le mie età nell'escalation di ciò che avrebbe dovuto essere, senza cercare di essere ciò che non ero e non sono stata.

Se potessi tornare indietro, vorrei che i/le miei docenti capissero che dietro quei comportamenti, c'era una richiesta di aiuto perché non stavo bene nella situazione scolastica che oltre ad avere il classico peso della formazione era sovraccaricata da dinamiche extra che mi ferivano, mi facevano male,

Mi sarebbe piaciuto che qualcun* dei/lle miei professori/esse mi prendesse da parte e mi dicesse che aveva capito che ci fosse qualcosa che non andava e mi chiedesse come potesse aiutarmi o che formulasse insieme a me un modo per rendermi più semplice il mio percorso.

E voi dite, e se lo facessero tutti? Beh qui entra in gioco la scuola, il suo dover istruire attraverso corsi tutt* i/le ragazz* ad apprezzare ed elogiare le diversità di tutt* evitando dunque che nascano discriminazioni come il razzismo sessuale e/o di genere ( omo/transrazzismo - omo/transdiscriminazione ) e il bullismo.
Inserendo all'interno delle proprie strutture insegnanti di ogni genere per educare gli/le studenti/esse all'unicità delle persone, come qualcosa di assolutamente ordinario.


Per non parlare dell'aspetto sessuale. I ragazzi e le ragazze dovrebbero imparare ad amare il proprio corpo, nonostante tutto, non importa forma, peso, taglia, colore, dimensioni di organi, non importa nulla.
Ogni ragazz* dovrebbe imparare ad AMARSI... Punto! Bisognerebbe partire da qui.

Imparare che sì, le ragazze hanno il ciclo e non c'è da vergognarsi, che siamo fatti fisicamente in un certo modo, che possiamo darci piacere o averlo attraverso l'interazione con altre persone a patto che ci sia consenso e che si possa fermare ogni qualvolta si voglia.

Perché il piacere venga visto come un momento di qualità e non solo uno sfogo ormonale.

Concludo questo post facendo un piccolo ( ma grande negli intenti e nei sentimenti ) appello... Car* insegnanti, come la parola che vi definisce siate docent*del nostra nostra formazione, non solo culturale ma anche umana.
Perché siamo anime in evoluzione.... E in un periodo così importante, delicato e fragile della nostra crescita, in questa fascia media abbiamo bisogno di passare gradualmente da un mondo fatto di giochi al mondo degli adulti.
Se continuate a lasciarci in pasto all'ignoranza e la discriminazione ci insegnate solo a soffrire di più!
E mi chiedo se non vi tanga sapere che una semplice parola, un qualcosa che non ha prezzo materiale ma ha un enorme valore umano, avrebbe fatto soffrire di meno un* dei vostri studenti/esse ed alcun* di loro, i/le più fragili magari oggi avrebbe salvato la vita.


E voi anime colorate che ne pensate?
Se ripensate al momento in cui siete andat* a scuola, vi siete sentit* tutelat* da professori/esse? Avete trovato in loro aspetti umani che abbiano saputo capire le vostre difficoltà o siete entrat* in contatto con persone che come macchine programmate, entravano in classe, " facevano il compitino " e poi chi si è visto si è visto?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚 

martedì 11 agosto 2020

L'Omofobia NON esiste | Get The Look

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈
Oggi ho pensato di proporre un look un po' particolare.
Forse visivamente potrebbe avere un richiamo ad Halloween ( e in realtà sarebbe anche ideale per questa occasione ), ma nel mio caso rappresenta tutte le persone vittime di questa che viene definita Omofobia e che in realtà dovrebbe chiamarsi in un'altro modo.




I prodotti utilizzati sono:

EYES:
HUDA BEAUTY ( Rose Gold Edition Palette ) Eyeshadow in Sandalwood
HUDA BEAUTY ( Rose Gold Edition Palette ) Eyeshadow in Suede
HUDA BEAUTY ( Rose Gold Edition Palette ) Eyeshadow in Black Truffle
FLORMAR Midnight Matte Eyeliner in Black
BIONIKE Defence Color 3D Mascara in 01
DUO Brush On Striplash Adhesive in Black/Dark
NO BRAND False Lashes in 3D-55


BROWS:
FLORMAR Ultra Thin Brow Pencil in 04 Dark Brown
YVES ROCHER Eyebrow Mascara in 01Cendre


BASE:
KIKO MILANO Skin Trainer CC Blur in 02 medium
CATRICE HD Liquid Coverage Foundation in 010 Light Beige
CATRICE HD Liquid Camouflage Concealer in 010 Porcelain
DIEGO DALLA PALMA Polvere di Riso


CONTOUR, HIGHLIGHTS & BLUSH:
MAKE UP FOR EVER HD Liquid Foundation in N175
AVON Blush and Bronze Trio in F200416
MAC Extra Dimension Skinfinish in Doublegleam
MAC Powder Blush in Taupe

EXTRA:
MESAUDA Matita Occhi Xpress Khol in 112
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in Bee
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in 518
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in You're Kidding
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in Skip
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in Playground
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in Daddy
MORPHE ( James Charles Artistry Palette ) Eyeshadow in Social Blade
EULENSPIEGEL Profi-Aqua Perlglanz in Perlmutt ( White )
EULENSPIEGEL Profi-Aqua Perlglanz in Schwarz ( Black )

Visualizza questo post su Instagram

Halloween nella sua versione più commercializzata ha assunto una connotazione decisamente macabra. Già, peccato che certi orrori le persone appartenenti alla comunità #LGBTQ+ li vivono ogni giorno. Troppe vite, si sono spezzate a causa di ciò che viene definita fobia e che paura non è. La paura è un’altra cosa. L’Omofobia NON esiste, non perché non subiamo vessazioni verbali, mentali e/o fisiche ( la cronaca è piena di notizie raccapriccianti e di immagini ancor più da brividi ) ma semplicemente perché si chiama nel modo sbagliato. Da oggi, con questa foto, io dico BASTA! Smetto di chiamare tutto ciò con un nome sbagliato ( e offensivo anche per chi vive la paura come un reale disturbo ) e comincio a dare il nome che ritengo più consono a tutto questo… RAZZISMO sessuale e di genere! Da oggi il 17 Maggio non sarà più la giornata contro l’omotransbifobia ( che io avevo già rinominato genderfobia ) ma sarà la giornata contro il razzismo sessuale e di genere! Chiamereste mai una cosa con il nome di un’altra? Il cielo, terra? L’acqua, fuoco? Ecc… E allora perché farlo con un’altra forma di razzismo? Cercano di incasinare tutto, affinché la comprensione del nostro modo sia inarrivabile a chi non vive questa realtà e invece le cose sono estremamente semplici, come guardare i colori di cui è composto un arcobaleno. Lots of Love Shikal Michelle 💛❤💜💙💚 MORE DETAILS ON: http://www.shikalmichelle.com/2020/08/lomofobia-non-esiste-get-look.html #shikalmichelle #shikal #michelle #sm #makeup #rainbow #skull #pride #halloween #wellness #mindfulness #loveyourself #lifestyle #proudtobe #BeYOUtiful #italian #mtf #transgender #girl #woman #heart #cuore #thanks #grazie #love #amore #loveislove #justlove #lotsoflove

Un post condiviso da Shikal Michelle (@shikalmichelle) in data:


E voi anime colorate che ne pensate?
Vi è piaciuto questo look? Se mi seguite saprete che amo giocare con il make up per rappresentare i concetti che tratto nell'omonimo post della mia rubrica La Ragazza con la Sciarpa in questo caso specifico, penso che si abbastanza figurativo, no?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)

Non dimenticate di far parte della #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

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Shikal Michelle 
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martedì 30 giugno 2020

UNICITÀ... La reale diversità | La Ragazza con la Sciarpa 🏳️‍🌈 I'm not proud... I am PRIDE 🏳️‍🌈

Se mi seguite, saprete già che sono sempre stata pro diversità.
E oggi, facciamo evolvere questo concetto.



Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈


Per me la diversità di una persona, è un valore aggiunto, un inestimabile tesoro che la persona porta dentro di sé e che può arricchire chiunque abbia voglia di confrontarsi con le diversità altrui, perché ogni persona è unica nel proprio modo d'essere, è un universo, strutturato magari in modo simile ad altri universi, ma comunque con una certa esclusività e per questo ha qualcosa da condividere con noi.

Qualcosa che, come persone, può arricchirci, farci crescere... Noi impariamo ogni volta che una persona entra nella nostra vita ( per breve o lungo tempo ), volendola mettere da un punto di vista più spirituale ogni persona che incontriamo rappresenta un lato di noi sulla quale dobbiamo lavorare.

Aleandro Baldi ( in Non Amarmi ft. Francesca Alotta ) cantava " Siamo tutti specchi, fatti per guardarci e diventare soli e vecchi " in questa frase c'è una grande verità, ossia il fatto che ogni persona è come uno specchio su cui noi possiamo osservare un lato di noi con cui poter lavorare e anche il fatto che il nostro scopo è quello di evolverci nel tempo, contemplando il fatto che potremmo perdere tutti ma mai noi stess* per cui, di base siamo sol* ma questo non dev'essere visto come un aspetto negativo, una persona deve imparare a stare da sola e sviluppare una certa indipendenza, anche per star bene con gli altri senza sviluppare il bisogno di avere per forza qualcuno, ma questo potrebbe essere un argomento che se vorrete tratteremo in maniera a sé stante. 

Ad ogni modo, tornando sul focus di questo post, il punto è proprio ciò che ho nominato prima  ossia, ciò che ho sempre definito diversità in realtà è meglio considerarla unicità.

Questo perché come vi dicevo anche in NON usare quelle parole! le parole hanno un peso e una certa frequenza vibrazionale. 
Diversità è un termine che viene usato in maniera dispregiativa, per denigrare ciò che non è conforme a quello che si pensa debba essere.

Non a caso il razzismo condanna la diversità che può essere fisica ( etnica, non ho ben capito come sarebbe meglio definirlo ), di genere o sessuale come vi ho detto in L'Omofobia NON esiste, quindi se noi possiamo evitare di usare determinate parole, perché ci sono altre che valorizzano meglio il concetto che vogliamo esprimere perché non farlo?

In unicità, c'è implicita la diversità e quindi c'è intrinseca la voglia di riappropriarsi di questo termine per dargli un valore differente da quello che ha, ma allo stesso modo ha la luce che fa risaltare le buone intenzioni e le belle vibrazioni che vogliamo esprimere con questo concetto.

Pensiamo a due frasi con lo stesso significato:

1. Sei diversa dalle altre persone, ma non in senso negativo anzi ( in questo caso ho bisogno di approfondire la frase, per spiegare cosa intendo con diversa in quanto potrebbe avere un retrogusto amaro questo termine ).

2. Sei unica come persona.
( Non ho bisogno di esprimere altro, questa frase sprigiona una serie di vibrazioni tangibili, come si suol dire è proprio di un altro livello... Non trovate? )

La cantante che amo, Laura Pausini ( per chi mi seguisse da poco e non lo sapesse, dato che la menziono ogni due per tre ) nel 2015 ha pubblicato un album dal titolo Simili 🍀.



Questo album è rappresentato da un quadrifoglio, formato da 4 impronte digitali e il concetto era che tutti abbiamo le impronte digitali, ma ognuna di esse è unica nel proprio genere ( anche tra gemelli omozigoti, aggiungo io ).
Il concetto di Simili è esattamente quello di questo post ossia che ognuno di noi è uguale e allo stesso tempo divers* da altre persone, per questo simile.

L'unicità del concetto #Simili onestamente mi fa volare. 

Grazie al mio percorso di crescita personale, sono riuscita a comprendere il mio valore come persona e per questo la mia unicità e bellezza nell'essere una persona transgender.

La mia natura è per me una benedizione, non una maledizione ( nonostante viverla abbia non poche complicazioni ).

Molte persone trans, anche dopo varie operazioni, continuano a destare la propria natura, a volerla celare come vi dicevo in Outing VS Coming Out questo avviene a causa del fatto che non c'è dietro un lavoro interiore.

La transizione è un percorso veramente arduo da affrontare e per quanto si possano desiderare certi passi  e credetemi solo chi vive una transizione sa quanto anela certi traguardi, non è detto che effettuandoli tutto si risolva.

Probabilmente ci sono delle parti di noi ( dato che viviamo scomposti in frangenti fermi in vari momenti della nostra vita, per le più svariate ragioni, anche qui se vorrete tratteremo l'argomento in modo più approfondito ) che hanno bisogno di essere elaborate e questo non lo fa nessun genere di ormone o chirurgia... 

Solo un viaggio interiore fatto come si deve, ti fa arrivare a certe mete.

E proprio parlando di transizione, concludo il post con questo pensiero.

Se è vero che ogni persona è unica nel proprio genere perché abbiamo bisogno di omologarci ad una categoria?
Siamo simili non uguali, quindi io che sono una ragazza transgender perché per essere considerata bella devo assomigliare il più possibile ad una ragazza cisgender?
Dovresti apprezzarmi per quella che sono, nella mia unicità... Altrimenti se non ti piaccio io per come sono fatta nel complesso, puoi benissimo scegliere un'altra persona.

Le ragazze transgender è risaputo avere un certo tipo di fisico ( non tutte e soprattutto non tutte allo stesso modo ) ma il fatto è, ognuna di loro non deve essere vista " sbagliata " o " poco femminile " semplicemente perché non rappresenta una donna cisgender, semplicemente perché non lo è.

È un'altra tipologia di donna.

È come se un uomo uscisse con una donna dai colori chiari e freddi ( tipicamente nordici ) ma preferisse le donne mediterranee.
Sono entrambe donne, ma hanno due fisicità diverse, dei colori, delle abitudini, una cultura differente.
Allora in questo caso non c'è una tipologia sbagliata... Sono due fazioni della stessa categoria e ognuna di esse presenta similitudini e diversità, ma questo non implica per forza il doversi omologare ( e massacrare psicologicamente e/o fisicamente per farlo ) alla categoria " dominante ".
Perdonate l'esempio binario uomo - donna ma avevo bisogno di un esempio chiaro, lo avrei potuto fare anche con due uomini o due donne ma magari sarebbe risultato più incasinato, il mio cercare di spiegare un concetto semplice.

Quindi in primis, vi prego, basta considerare le persone trans come un terzo sesso.
Non siamo meglio o peggio di... ( qui è già pronto un approfondimento che leggerete a breve ), semplicemente siamo un'altra versione di.

Con gli esempi culinari vinco a mani basse, perché se ti piace la pasta al pesto non puoi pensare di trovarci le melanzane come nella pasta alla norma... È semplice eppure sempre di pasta parliamo.

Ad ogni modo, tornando seria, onestamente amo essere una persona transgender perché ho imparato, come dicevo prima a riconoscere il mio valore come persona ( auguro ciò ad ogni persona che come me cerca se stessa nella complessità del proprio vissuto, perché comprendersi e amarsi nonostante tutto è qualcosa di impagabile ) e l'essere come sono mi permette oggi di condividere con voi, l'universo di colori che porto dentro di me.

Mi fa stare bene farlo e mi fa sentire un po' speciale quando qualcun* di voi mi dedica un po' del proprio tempo perché non è affatto scontato e non dovrebbe mai esserlo ( approfondiremo, promesso ).

Con questo concludo la prima stagione della serie I'm not proud... I am PRIDE che verrà ovviamente riaperta il prossimo Giugno.
Ma come ben sapete, certi argomenti da me vengono trattati tutto l'anno, soprattutto in relazione al fatto che tutti possiamo essere La Ragazza con la Sciarpa, in un modo tutto nostro.

Però anche La Ragazza con la Sciarpa si ferma, la rivedrete a settembre perché voglio dedicare l'estate alla rubrica Consigli Tra(ns) Amiche facendovi gli upgrade di alcuni vecchi post e vorrei anche introdurmi pian pianino al mondo ASMR perché mi affascina moltissimo, per cui proverò anche questo esperimento anche perché come vi ho scritto in Sopravvivere al Caldo Asfissiante questo metodo di rilassamento, provocando dei tingles sulla pelle sotto forma di brividini, aiuta a rinfrescarsi oltreché a rilassarsi ovviamente.


E voi anime colorate che ne pensate?
Dopo aver letto le mie parole, state pensando di evolvere il vostro concetto di diversità in unicità?
Non trovate che certe parole risuonino in maniera migliore e più valorizzante rispetto ad altre?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚

lunedì 29 giugno 2020

L'Omofobia NON esiste | La Ragazza con la Sciarpa 🏳️‍🌈 I'm not proud... I am PRIDE 🏳️‍🌈

Okay… Sono certa che qualcun* di voi si starà chiedendo se sono impazzita completamente… E la risposta è ovviamente no.
E non sto nemmeno cercando di attirare l’attenzione con un titolo clickbait, se mi seguite saprete che è un concetto, che ho sempre espresso…
Ma vediamo di approfondirlo.

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Oggi vi spiego perché, secondo me, l’omofobia non esiste o meglio perché è sbagliato definirla tale.

Partiamo dal fatto che ovviamente l’avversione e il razzismo contro le persone omosessuali, bisessuali, transgender esiste eccome, i fatti di cronaca, anche i più recenti ( purtroppo ) sono colmi di notizie che raccontano ciò.

Ma quello che contesto io è il termine omofobia.

Analizziamo la parola: omo ( dal greco): uguale e fobia ( dal greco ): paura.
Letteralmente quindi paura di due elementi che sono uguali tra di loro.

Quindi il fatto che due uomini o due donne intraprendano una relazione o abbiano un rapporto sessuale, perché non possiamo legare tutto all’amore, se le persone sono entrambe adulte e consenzienti devono essere libere di vivere la propria sessualità come meglio desiderano… Il peccato di sodomia nel 2020 è già bello che superato… Non credete?

Ad ogni modo, tutto questo in che modo scatenerebbe paura?
Paura per cosa poi se tu non fai parte di quel contesto?

È una cosa che, come si suol dire, non mi è mai andata giù perché lo sapete, sono una persona precisa e soprattutto in situazioni come questa che hanno bisogno di estrema chiarezza e semplicità.

Quella che viene dunque definita come omofobia, in realtà è pura avversione, puro razzismo derivato da ignoranza e cattiveria.

Anche in questo caso, cattiveria, perché le persone sono cattive? Qualcun* direbbe che lo sono per natura, secondo me no, come vi raccontavo in I lividi che non riesci a vedere c’è una motivazione che porta le persone ad attuare certi comportamenti. Ma non mi dilungo in questo perché voglio focalizzarmi sulla parte lesa della questione.

E le parti lese qui sono due… Chi fa parte della categoria LGBTQ+ che vede giustificare una o più aggressioni ( verbali e/o fisiche ) ricevute perché “ quella persona ha paura “ e l’altra parte sono tutte quelle persone che con la fobia ci hanno a che fare veramente con disturbi e patologie che non portano di certo a vessare ( verbalmente e/o fisicamente ) un’altra persona.

Definire l’ignoranza e la cattiveria che porta certi individui a fare del male agli esponenti della comunità LGBTQ+ è un insulto e uno schiaffo morale alle categorie sopracitate e io NON CI STO!

Capisco che il termine venga usato per far comprendere cosa avviene, ma per favore, coniamo un altro termine… ma smettiamo di chiamare questa una fobia… perché non lo è.

Le uniche persone che potrebbero avere una reale fobia, sono tutte quelle che hanno timore di scoprirsi omosessuale e per questo rifiutando la realtà manifestando il loro disagio interiore con una reazione violenta.

Questa sì che potrebbe essere definita omofobia, ma credo che potrebbe rientrare nei disturbi dissociativi.

Ma chi invece è convinto del ruolo che ricopre nelle lenzuola del proprio letto, non ha affatto paura… È semplicemente circuito da una serie di ignoranza diffusa nel tempo, che porta queste persone ad avere delle assurde convinzioni intrinseche che saranno difficili da correggere, semplicemente perché le persone stesse non avranno voglia di farlo, ma difficile vi ricordo che non è sinonimo di impossibile.

Da oggi quindi smetterò di utilizzare la parola omofo/trans/bifobia perché le fobie, quelle vere, purtroppo sono altre.

Anche perché qualsiasi persona può attuare un comportamento omofobico, non solo per forza un omofob* incallit*, paradossalmente anche un omosessuale stesso… Intendo una persona dichiaratamente omosesssuale, non solo l’esempio che abbiamo vista prima di chi ripudia la propria sessualità, per cui se una persona che è felice di essere omosessuale, può volente o nolente avere un comportamento omofobico o transfobico ( dipende con chi si rapporta ), come fa ad avere paura di ciò che é?

Capite, perché questa parola non ha senso di esistere così com’è? NON HA SENSO!

Potremmo definire ciò come razzismo di genere ( nei confronti delle persone transgender ) o razzismo sessuale ( per quanto riguarda le sessualità differenti dalla eterosessualità )... O più semplicemente omotransbirazzismo / omotransbidiscriminazione.

In fondo la parola razzismo racchiude ( purtroppo per chi lo subisce ) in sé discriminazione, violenza, soprusi, ingiurie, ignoranza e tanta cattiveria… 

Il razzismo etnico o forse sarebbe meglio dire culturale ( anche se in realtà culturale non è esatto perché ci sono, nel caso dell'Italia, neri afroitaliani di seconda o terza generazione che sono nati e che vivono in Italia, che magari non conoscono la cultura del paese dei propri genitori e/o nonni per cui la loro cultura è italiana ) o meglio ancora epidermico / fisico ( perché purtroppo si viene discriminati per colore della pelle e caratteristiche fisiche tipo forma degli occhi o colore dei capelli ) non è poi così lontano da quello di genere o sessuale… Ecco perché nonostante io non sia nera, sia così incallita nella lotta a questa enorme piaga sociale.

Perché da persona posso capire cosa succede ad un’altra persona quando viene usato ciò che è parte di chi sei, per farti del male.

Sempre mettendo in chiaro la premessa fatta in NON usare quelle parole e il discorso fatto sulle emozioni di chi vive una situazione sulla propria pelle che non sarà uguale a chi non la vive, sebbene possa comunque supportare la causa.

Non voglio dilungarmi oltre perché il concetto è chiaro, l’omoFOBIA non esiste… Esiste il razzismo di genere, il razzismo sessuale perché non è paura sono cattiveria e ignoranza le forze motrici di certe azioni ignobili.

Questo è un concetto che attraverso le caption del 17 Maggio Giornata Internazionale contro l’Omotransbifobia ( è la definizione mondiale, devo definirla tale solo per convenzione ) e del 20 Novembre Giornata Internazionale della Memoria Transgender, delle mie foto Instagram esprimo da anni.

Finalmente oggi, grazie alla mia rubrica La Ragazza con la Sciarpa, riesco ad esprimere a pieno questo concetto… 
Mi sento un po’ più leggera… 
E lo sarò ancora di più quando ci sarà una maggiore tutela per chi subisce questi atti di violenza fisica, verbale e psicologica… E quando giornate come il 17 Maggio e il 20 Novembre saranno il ricordo di un’epoca in cui non eravamo liberi di essere pienamente noi stess* nel pieno rispetto di tutte le altre persone… Ma questa, come si suol dire è realmente un’altra storia.

E voi anime colorate che ne pensate?
È un po’ difficile per me aprirmi al dibattito in questa questione, non perché non accetti la par condicio ma semplicemente perché è un concetto che ho maturato parecchio negli anni, ma nonostante questo sapete che mi piace conoscere le opinioni di chi ha voglia di confrontarsi con me in maniera educata e rispettosa… Per cui, se vi va raccontatemi i vostri pensieri.

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.
Lots of Love
Shikal Michelle 
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