martedì 1 settembre 2020

Back to School... Una lezione per la scuola | La Ragazza con la Sciarpa

Settembre è arrivato... Siete pront* per tornare a scuola?
Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈


Quest'anno torniamo tutt* a scuola, sì anche chi l'ha già terminata. Perché ho bisogno di fare un passo indietro per fare un passo avanti.
Mi spiego in maniera più semplice.
Voglio mettere in chiaro alcuni punti che secondo me, dovrebbero essere presi maggiormente in considerazione a e soprattutto dalla scuola.

Se ripenso al mio percorso scolastico, immediatamente mi vengono in mente le scuole medie.

Credo sia un momento veramente importante per tutt* noi, perché passiamo dal mondo ancora protetto delle scuole elementari, dove la maestra è una sorta di seconda madre, alle scuole medie dove arrivano i professori, il galateo di alzarsi quando un professore entra in aula e il rivolgersi a loro con il " lei " anziché il " tu " e soprattutto arrivano tutta una serie di circostanze che si intrecciano, incasinando non poco questi anni.

La prima è la pubertà, il cambiamento che tutt* viviamo e per la quale cominciamo ad essere in subbuglio.

E poi ci sono le varie fasce d'età che entrano in contatto e che si scontrano clamorosamente, catapultando i più piccoli in vizi che hanno i più grandi o facendo subire ai più fragili le difficoltà che altri vivono ( in più contesti ) e che sfogano su di loro.... Vi presento il BULLISMO.

Non vi dico il macello, se in tutto questo mettiamo il fatto di non essere etero o cisgender... Per carità 🤦🏼‍♀️

Medie... L'età di mezzo. Proprio per questo in queste scuole ci vorrebbe un'attenzione maggiore a tutto.
Dovrebbe esserci una cura maniacale nella gestione degli/lle adolescenti perché si trovino in primis in un ambiente protetto, dove le loro unicità come persone, vengano enfatizzate magari con laboratori creativi anziché massacrate da altr* studenti/esse con il bullismo, e dove possano concentrarsi solamente a studiare.

Invece per molte persone la scuola media è un proprio una rottura di scatole, dove si va avanti per inerzia e finiti i tre anni ( sempre che non si venga bocciat* per X motivazioni ) si smette di studiare e si cerca lavoro, per i/le più fortunat*.
Gli/le altr* si ritrovano nei parchetti da prima a consumare sostante e poi magari a farne un business.

Per carità, ogni persona ha il proprio percorso di vita... Ma penso a quanto sarebbero state più facili le cose, per me ( mi uso sempre come esempio ) se i/le professori/esse avessero colto i segnali che inconsciamente inviavo loro, le mie richieste di aiuto mascherate da comportamenti ribelli.

Qui si apre forse un distinguo tra le parti... Quella in cui si crede che gli insegnanti debbano solo tramandare il sapere e quella in cui si crede che debbano anche inficiare sul modo di vivere degli/lle alunn*.

Io mi schiero in quest'ultima.

Attenzione, non dico che debbano sostituire i genitori ma credo sia importante capire che stanno a stretto contatto con degli esseri umani, con vite, in una fase essenziale della crescita, è normale che vengano plasmati anche da ciò arriva loro dagli/lle insegnanti.

Per questo motivo credo che i/le docenti debbano sapere cogliere anche gli aspetti umani degli/lle studentesse.

Torniamo a me come esempio, io alle medie ero una vera casinista 🙈 mi scuso con chi abbia avuto a che fare con me in quel periodo.
Subivo bullismo e razzismo sessuale ( omorazzismo / omodiscriminazione ) e mi sono aggregata ad una persona che mi ha portato in una compagna di ragazzi più grandi di me.
Io per sentirmi grande come loro, ho cominciato a fumare in prima media e facevo la ribelle con alcuni professori.
Lo so, non lo direste mai, ma è così.
Non mi sono mai permessa di avere scontri con i/le professori/esse ma parlavo sempre o facevo " casino " in classe e infatti la maggior parte delle volte ero fuori dall'aula.
A qualsiasi ora.
Se ci penso ora, provo vergogna però comprendo anche che quel tipo di atteggiamento che avevo era una richiesta di aiuto.

Se io avessi vissuto quegli anni serena, in un ambiente protetto in cui mi sarei potuta concentrare solo sugli studi non avrei avuto di certo bisogno di mettere in atto certi comportamenti, perché avrei vissuto le mie età nell'escalation di ciò che avrebbe dovuto essere, senza cercare di essere ciò che non ero e non sono stata.

Se potessi tornare indietro, vorrei che i/le miei docenti capissero che dietro quei comportamenti, c'era una richiesta di aiuto perché non stavo bene nella situazione scolastica che oltre ad avere il classico peso della formazione era sovraccaricata da dinamiche extra che mi ferivano, mi facevano male,

Mi sarebbe piaciuto che qualcun* dei/lle miei professori/esse mi prendesse da parte e mi dicesse che aveva capito che ci fosse qualcosa che non andava e mi chiedesse come potesse aiutarmi o che formulasse insieme a me un modo per rendermi più semplice il mio percorso.

E voi dite, e se lo facessero tutti? Beh qui entra in gioco la scuola, il suo dover istruire attraverso corsi tutt* i/le ragazz* ad apprezzare ed elogiare le diversità di tutt* evitando dunque che nascano discriminazioni come il razzismo sessuale e/o di genere ( omo/transrazzismo - omo/transdiscriminazione ) e il bullismo.
Inserendo all'interno delle proprie strutture insegnanti di ogni genere per educare gli/le studenti/esse all'unicità delle persone, come qualcosa di assolutamente ordinario.


Per non parlare dell'aspetto sessuale. I ragazzi e le ragazze dovrebbero imparare ad amare il proprio corpo, nonostante tutto, non importa forma, peso, taglia, colore, dimensioni di organi, non importa nulla.
Ogni ragazz* dovrebbe imparare ad AMARSI... Punto! Bisognerebbe partire da qui.

Imparare che sì, le ragazze hanno il ciclo e non c'è da vergognarsi, che siamo fatti fisicamente in un certo modo, che possiamo darci piacere o averlo attraverso l'interazione con altre persone a patto che ci sia consenso e che si possa fermare ogni qualvolta si voglia.

Perché il piacere venga visto come un momento di qualità e non solo uno sfogo ormonale.

Concludo questo post facendo un piccolo ( ma grande negli intenti e nei sentimenti ) appello... Car* insegnanti, come la parola che vi definisce siate docent*del nostra nostra formazione, non solo culturale ma anche umana.
Perché siamo anime in evoluzione.... E in un periodo così importante, delicato e fragile della nostra crescita, in questa fascia media abbiamo bisogno di passare gradualmente da un mondo fatto di giochi al mondo degli adulti.
Se continuate a lasciarci in pasto all'ignoranza e la discriminazione ci insegnate solo a soffrire di più!
E mi chiedo se non vi tanga sapere che una semplice parola, un qualcosa che non ha prezzo materiale ma ha un enorme valore umano, avrebbe fatto soffrire di meno un* dei vostri studenti/esse ed alcun* di loro, i/le più fragili magari oggi avrebbe salvato la vita.


E voi anime colorate che ne pensate?
Se ripensate al momento in cui siete andat* a scuola, vi siete sentit* tutelat* da professori/esse? Avete trovato in loro aspetti umani che abbiano saputo capire le vostre difficoltà o siete entrat* in contatto con persone che come macchine programmate, entravano in classe, " facevano il compitino " e poi chi si è visto si è visto?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
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lunedì 29 giugno 2020

L'Omofobia NON esiste | La Ragazza con la Sciarpa 🏳️‍🌈 I'm not proud... I am PRIDE 🏳️‍🌈

Okay… Sono certa che qualcun* di voi si starà chiedendo se sono impazzita completamente… E la risposta è ovviamente no.
E non sto nemmeno cercando di attirare l’attenzione con un titolo clickbait, se mi seguite saprete che è un concetto, che ho sempre espresso…
Ma vediamo di approfondirlo.

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Oggi vi spiego perché, secondo me, l’omofobia non esiste o meglio perché è sbagliato definirla tale.

Partiamo dal fatto che ovviamente l’avversione e il razzismo contro le persone omosessuali, bisessuali, transgender esiste eccome, i fatti di cronaca, anche i più recenti ( purtroppo ) sono colmi di notizie che raccontano ciò.

Ma quello che contesto io è il termine omofobia.

Analizziamo la parola: omo ( dal greco): uguale e fobia ( dal greco ): paura.
Letteralmente quindi paura di due elementi che sono uguali tra di loro.

Quindi il fatto che due uomini o due donne intraprendano una relazione o abbiano un rapporto sessuale, perché non possiamo legare tutto all’amore, se le persone sono entrambe adulte e consenzienti devono essere libere di vivere la propria sessualità come meglio desiderano… Il peccato di sodomia nel 2020 è già bello che superato… Non credete?

Ad ogni modo, tutto questo in che modo scatenerebbe paura?
Paura per cosa poi se tu non fai parte di quel contesto?

È una cosa che, come si suol dire, non mi è mai andata giù perché lo sapete, sono una persona precisa e soprattutto in situazioni come questa che hanno bisogno di estrema chiarezza e semplicità.

Quella che viene dunque definita come omofobia, in realtà è pura avversione, puro razzismo derivato da ignoranza e cattiveria.

Anche in questo caso, cattiveria, perché le persone sono cattive? Qualcun* direbbe che lo sono per natura, secondo me no, come vi raccontavo in I lividi che non riesci a vedere c’è una motivazione che porta le persone ad attuare certi comportamenti. Ma non mi dilungo in questo perché voglio focalizzarmi sulla parte lesa della questione.

E le parti lese qui sono due… Chi fa parte della categoria LGBTQ+ che vede giustificare una o più aggressioni ( verbali e/o fisiche ) ricevute perché “ quella persona ha paura “ e l’altra parte sono tutte quelle persone che con la fobia ci hanno a che fare veramente con disturbi e patologie che non portano di certo a vessare ( verbalmente e/o fisicamente ) un’altra persona.

Definire l’ignoranza e la cattiveria che porta certi individui a fare del male agli esponenti della comunità LGBTQ+ è un insulto e uno schiaffo morale alle categorie sopracitate e io NON CI STO!

Capisco che il termine venga usato per far comprendere cosa avviene, ma per favore, coniamo un altro termine… ma smettiamo di chiamare questa una fobia… perché non lo è.

Le uniche persone che potrebbero avere una reale fobia, sono tutte quelle che hanno timore di scoprirsi omosessuale e per questo rifiutando la realtà manifestando il loro disagio interiore con una reazione violenta.

Questa sì che potrebbe essere definita omofobia, ma credo che potrebbe rientrare nei disturbi dissociativi.

Ma chi invece è convinto del ruolo che ricopre nelle lenzuola del proprio letto, non ha affatto paura… È semplicemente circuito da una serie di ignoranza diffusa nel tempo, che porta queste persone ad avere delle assurde convinzioni intrinseche che saranno difficili da correggere, semplicemente perché le persone stesse non avranno voglia di farlo, ma difficile vi ricordo che non è sinonimo di impossibile.

Da oggi quindi smetterò di utilizzare la parola omofo/trans/bifobia perché le fobie, quelle vere, purtroppo sono altre.

Anche perché qualsiasi persona può attuare un comportamento omofobico, non solo per forza un omofob* incallit*, paradossalmente anche un omosessuale stesso… Intendo una persona dichiaratamente omosesssuale, non solo l’esempio che abbiamo vista prima di chi ripudia la propria sessualità, per cui se una persona che è felice di essere omosessuale, può volente o nolente avere un comportamento omofobico o transfobico ( dipende con chi si rapporta ), come fa ad avere paura di ciò che é?

Capite, perché questa parola non ha senso di esistere così com’è? NON HA SENSO!

Potremmo definire ciò come razzismo di genere ( nei confronti delle persone transgender ) o razzismo sessuale ( per quanto riguarda le sessualità differenti dalla eterosessualità )... O più semplicemente omotransbirazzismo / omotransbidiscriminazione.

In fondo la parola razzismo racchiude ( purtroppo per chi lo subisce ) in sé discriminazione, violenza, soprusi, ingiurie, ignoranza e tanta cattiveria… 

Il razzismo etnico o forse sarebbe meglio dire culturale ( anche se in realtà culturale non è esatto perché ci sono, nel caso dell'Italia, neri afroitaliani di seconda o terza generazione che sono nati e che vivono in Italia, che magari non conoscono la cultura del paese dei propri genitori e/o nonni per cui la loro cultura è italiana ) o meglio ancora epidermico / fisico ( perché purtroppo si viene discriminati per colore della pelle e caratteristiche fisiche tipo forma degli occhi o colore dei capelli ) non è poi così lontano da quello di genere o sessuale… Ecco perché nonostante io non sia nera, sia così incallita nella lotta a questa enorme piaga sociale.

Perché da persona posso capire cosa succede ad un’altra persona quando viene usato ciò che è parte di chi sei, per farti del male.

Sempre mettendo in chiaro la premessa fatta in NON usare quelle parole e il discorso fatto sulle emozioni di chi vive una situazione sulla propria pelle che non sarà uguale a chi non la vive, sebbene possa comunque supportare la causa.

Non voglio dilungarmi oltre perché il concetto è chiaro, l’omoFOBIA non esiste… Esiste il razzismo di genere, il razzismo sessuale perché non è paura sono cattiveria e ignoranza le forze motrici di certe azioni ignobili.

Questo è un concetto che attraverso le caption del 17 Maggio Giornata Internazionale contro l’Omotransbifobia ( è la definizione mondiale, devo definirla tale solo per convenzione ) e del 20 Novembre Giornata Internazionale della Memoria Transgender, delle mie foto Instagram esprimo da anni.

Finalmente oggi, grazie alla mia rubrica La Ragazza con la Sciarpa, riesco ad esprimere a pieno questo concetto… 
Mi sento un po’ più leggera… 
E lo sarò ancora di più quando ci sarà una maggiore tutela per chi subisce questi atti di violenza fisica, verbale e psicologica… E quando giornate come il 17 Maggio e il 20 Novembre saranno il ricordo di un’epoca in cui non eravamo liberi di essere pienamente noi stess* nel pieno rispetto di tutte le altre persone… Ma questa, come si suol dire è realmente un’altra storia.

E voi anime colorate che ne pensate?
È un po’ difficile per me aprirmi al dibattito in questa questione, non perché non accetti la par condicio ma semplicemente perché è un concetto che ho maturato parecchio negli anni, ma nonostante questo sapete che mi piace conoscere le opinioni di chi ha voglia di confrontarsi con me in maniera educata e rispettosa… Per cui, se vi va raccontatemi i vostri pensieri.

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.
Lots of Love
Shikal Michelle 
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domenica 13 agosto 2017

Dove tutto è... Permesso ( ? )

Ciao a tutte Anime Arcobaleno e bentornata #RainbowFamily🌈



Questa estate il trash sembra volermi fornire più argomenti da trattare di quanti avessi mai potuto immaginare 😅

Ero certa che se avessi parlato di masturbazione, non sarebbe stato legato ad una persona nota... E invece mi sbagliavo.

Ma ciò che mi ha realmente spinta a scrivere il post di oggi è questo commento:


Ma come sempre partiamo dall'inizio.


Mercoledì 9 Agosto 2017 il noto rapper Guè Pequeno pubblica sulle proprie Instagram's Stories un video ( della durata di pochi secondi ) in cui si masturbava.
Dopo poco il video viene rimosso, ma evidentemente non con sufficiente rapidità perché è stato scaricato e condiviso a più non posso da persone, testate giornalistiche ( in maniera edulcorata ) e chi più ne ha, più ne metta.

Ecco io ora vorrei postarvi qui di seguito il video per mostrarvi la performance, ma ahimè non lo posseggo, però se Guè gradisse realizzare un contenuto in esclusiva per la #RainbowFamily🌈  noi di certo non disdegneremmo 😝

Scherzi a parte, il vero schifo della questione è proprio questo.
Persone che si sono permesse di scaricare il video e di farlo girare come fosse di loro proprietà e questo avviene non solo con personaggi noti dello spettacolo mondiale ma anche con Blogger e Youtuber.

La scusa? Se ti esponi devi accettare il giudizio altrui.

Io accetto anche il giudizio, soprattutto se è costruttivo e aiuta a migliorarsi, ma non tollero che avvalendosi della libertà d'espressine come scusa, si insultino le persone.

E purtroppo questo è accaduto anche a me, in passato quando su Youtube mostravo outfits particolarmente succinti e hot ( prima di cominciare la mia transizione, segno lampante che qualcosa di latente urlasse dentro di me, ma che io purtroppo non riuscivo a cogliere ).

Sono stati creati screen shot dai video del mio vecchio canale WingsOfWitch e sono divenuti offensivi post, dove persone evidentemente frustrate dalla vita, venivano a sfogare la propria cattiveria con commenti vomitevoli. 

Sebbene su scale differenti, perché il rapper ad oggi conta 944k follower su Instagram l'azione subita è la stessa.

BULLISMO

Se in passato, per paura delle reazioni stavo zitta e accettavo che ciò accadesse, oggi NO.
Oggi mi ribello a questo schifo.

Mi ribello al fatto che le persone possano appropriarsi indegnamente di una materiale di tua proprietà e farne oggetto di scherno, mi ribello al fatto che le persone nel 2017 abbiano ancora bisogno di deridere un'altra persona per divertirsi o sentirsi in qualche modo appagate.

Forse questo risulterà un esempio molto forte, ma siete sullo stesso piano di un drogato che ha bisogno della propria dose per sentirsi soddisfatto, la cattiveria che diffondete tramite i vostri insulti da #LeonidaTastiera è la dose che compiace il vuoto che avete dentro e quando quest'ultimo si allarga voi pretendete una dose maggiore.

Gué tuttavia, purtroppo, penso sia dovuto fare il callo alle prese in giro, perché in un'intervista rilasciata a Radio Deejay il 9 Luglio 2015 ha dichiarato che sin da piccolo è stato bullizzato a causa della ptosi palpebrale che rende il suo occhio sinistro più chiuso rispetto al destro.

Pensateci razionalmente, ha senso prendere in giro una persona perché ha un occhio più chiuso dell'altro? 😒

Ergo sono certa che i commenti fatti sulle dimensioni del suo pene non lo abbiano minimamente ferito, anzi sono certa che i complimenti ( e le relative proposte ) che ha ricevuto sui social dai fan siano stati nettamente in maggioranza.

Ma in che modo il pisello di Guè è legato alla risposta di #RobadaDonne che mi ha portato oggi ha parlare di tutto questo?

Perché la risposta era rivolta ad un genitore che si lamenta del fatto che il sito avesse aggettivato come haters la massa di genitori arrabbiati perché i loro figli avevano visto il membro del rapper italiano.

Io ( e non solo per fortuna dell' Italia ) vorrei rispondere a questi genitori ricordando che i bambini non andrebbero lasciati soli sui social men che meno senza un parental control.
L'età a cui fornirei, ai miei figli, un cellulare è quella delle scuole medie.

E che si accetti o meno è risaputo che gli adolescenti durante il periodo della pubertà scoprono la sessualità, l'anatomia ( grazie ai corsi che vengono fatti nelle strutture scolastiche ) e anche i gusti sessuali.

Che ciò avvenga con altre persone o nella solitudine della propria stanza accompagnati da una rivista hard ( per i più tardivi ) o un video porno ( per le nuove generazioni ), comunque avviene.

Genitori per favore NON siate illusi, non credete che se i vostri figli abbiano scoperto l'esistenza di un pene o della masturbazione sia a causa di Gué Pequeno, perché al loro posto alla vostra età per voi non c'è stato Gué eppure lo avete scoperto il sesso se siete arrivati a procreare... No?

E soprattutto nel 2017 i ragazzi hanno una sessualità molto più aperta rispetto a quella degli anni passati, quindi non crediate che gli adolescenti non conoscano il sesso e varie sfumature dello stesso.

E se i figli avessero un'età inferiore a quella adolescenziale, secondo il mio parere, non dovrebbero essere su Instagram soprattutto se non accompagnati da un genitore sempre vigile.

Questi due realtà sono il chiaro esempio di come le persone scarichino i problemi sugli altri.

I genitori lasciano i figli sui social e accusano i creatori di contenuti ( in questo caso tra l'altro è stato appurato che il video avrebbe dovuto essere destinato ad una persona specifica e che è finito accidentalmente online ), la gente è infelice e bullizza come non ci fosse un domani le persone che decidono di far video su una qualsivoglia piattaforma, nello specifico Youtube.

Siete seri?
Mi auguro che tramite il mio ( o qualunque altro ) post, certe persone leggendo capiscano che attuano questi comportamenti e la smettano di incolpare " persone visibili " delle proprie difficoltà.

E che riescano a trovare un po' di serenità interiore perché è assodato che ne urge in quantità spropositate per tutti questi ( virtuali o reali che siano ) #LeonidaTastiera.

Che, a quanto pare, credono di essere in un luogo dove tutto sia permesso... ma non è assolutamente e anzi ci sono più soluzioni legali di quanto si possa credere 😉

Intanto semmai un giorno Gué leggessi questo post, ti chiedo.... A quando il seguito?
E soprattutto l'atto finale? 😂

Scherzi a parte, voi anime arcobaleno che ne pensate?
Avete seguito la vicenda? Vi siete fatti un'idea in merito?
È stato accidentale o voluto? Ma soprattutto è giusto subire questo continuo attacco solo perché si è personaggi pubblici?
Raccontatemi i vostri pensieri.

Non dimenticate di far parte della #RainbowFamily🌈  seguendomi sui vari social.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚 

lunedì 28 settembre 2015

Essere e Amare

L'argomento di cui voglio parlarvi oggi, potrebbe sembrare avere una risposta scontata, tuttavia se ne parlo ovviamente non è così :)

Ma anzi credo che affrontare questo argomento potrebbe veramente dare una rivelazione ad alcune persone, credo / spero che tutti gli argomenti da me trattati, possano far luce su alcune situazioni della comunità arcobaleno, per dare una mano a chiunque potesse trovare utile le mie parole.


" Se diventi donna è perché ti piacciono gli uomini "

Questa è un'affermazione che purtroppo mi trovo di fronte qualche volta, e che smonto subito perché è assolutamente errata.

Sbagliato è dire che le persone transessuali sono delle persone omosessuali che si evolvono allo stadio successivo dell'esistenza ( questo era un dubbio nato anche durante Transessuale - Live una diretta fatto qualche tempo fa ) anche perché nonostante la desinenza della parola sia la stessa, sono argomenti totalmente diversi.

Abbiamo visto infatti cosa significhi essere TRANS, nel post scritto appositamente per l'argomento, se lo avete letto saprete infatti che potremmo " riassumere " ( ad enormi linee, neanche grandi xD ) con il termine Disforia di Genere,

Etero ( diverso ) - Omo ( Uguale ) - Bi ( Entrambi ) - Pan ( Tutto ) - A ( Niente / Non ) sono tutti prefissi che si accompagno al termine sessuale, e che indicano quindi la preferenza di una persona di amare e/o avere rapporti sessuali con un'altra persona.

Il termine TRANS invece, indica una persona che sta cercando di donare affinità a due parti di sé che sono in conflitto e che creano la Disforia di Genere, che sono L'Identità Sessuale e il Genere.


[ In questo caso il termine Transgender ( transgenere ) sarebbe più appropriato da usare perché non contenendo il suffisso " sessuale " porrebbe un po' di chiarezza nelle persone, tuttavia vi ho già spiegato che questo termine assume per lo più una caratterizzazione " politica ", per questo credo che anche in questo caso sarebbe opportuno correggere i sostantivi, secondo il mio pensiero perché effettivamente genera confusione ]


Si evince facilmente che essere transessuale è come essere africani o asiatici, alti o bassi, biondi o rossi questo perché TRANS si Nasce, quindi è una caratteristica fisica.

Ergo ci possono essere persone transessuali, perché è bene ricordare che non esistono solo le transessuali MTF ma anche i transessuali FTM, con diverse sessualità esattamente come ci sono persone biologicamente uomini o donne che hanno differenti sessualità.

Dire che una Donna Trans deve andare con uomo o che un Uomo Trans deve andare con donna è come dire che le persone omosessuali non possono far coppia perché l'uomo è progettato per andare con la donna e viceversa, invece come si suol dire il mondo è bello perché è vario.

La comunità arcobaleno prende questo nome anche per rappresentare le infinite sfumature di diversità, e ricordo sempre che per me la diversità è un dono che val coltivato e che ci permette di arricchirci moralmente e socialmente gli uni con gli altri.

Infine per rispondere a quella che è a volte un'affermazione, a volte una domanda in cui ci si chiede se una persona ( nello specifico MTF ) diventa donna per andare con gli uomini... No!
Una persona intraprende un percorso di transizione per avere un'affinità tra il suo Genere ( fisicità ) e la sua Identità di Genere ( modo d'essere ).
Dunque una persona cambia il proprio corpo per SÉ.
Poi avrà i propri gusti sessuali, ma chi sei e chi ami sono due cose assolutamente separate, esattamente come per le persone nate biologicamente uomini o donne.

E ovviamente da non sottovalutare anche in questo caso la terminologia uomo - donna / maschio - femmina perché una persona MTF non diventa donna per andare con un uomo, al massimo la domanda o l'affermazione corretta sarebbe che la donna ( Identità di Genere ) trans diventa femmina ( Genere ) per andare con maschio perché attratta dalla fisicità maschile ecc, perché se si parla di uomini e donne ovviamente il discorso decade perché ci possono essere donne con il pene così come uomini con la vagina.

Per questo trovo importante mettere i cosiddetti punti sulle i, non perché è bello complicare la vita delle persone con termini rivoluzionati ma anzi riadattare i termini che comunemente tutti noi usiamo in maniera errata, in un significato corretto e appropriato permetterebbe a tutti di vivere in maniera più tranquilla e più rispettosa anche nei confronti di chi, il proprio corpo deve guadagnarselo con estrema fatica perché il Destino o chi per esso, aveva scelto per questa una persona un cammino diverso, spiritualmente parlando.

Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero. ovviamente se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.

Un bacio
Shikal Michelle ツ