venerdì 4 maggio 2018

Trans... GENDER or SEXUAL?

Ciao a tutte Anime Arcobaleno e bentornata #RainbowFamily🌈




Una delle domande più gettonate per quanto riguarda il mondo trans è sicuramente quella in cui si chiede quale sia la differenza tra transessuale e transgender.

In realtà avevo già trattato tale differenza su TRANS tuttavia rileggendolo, ho pensato che meritasse un post a se in cui il focus fosse rivolto su questa differenza.

Ma come sempre partiamo dal principio.

Entrambe le parole hanno un inizio comune “ trans “ che sta a significare per l’appunto la transizione intesa come " movimento " / mutamento da una condizione ad un'altra.

La differenza si caratterizza nella desinenza delle due parole.

La prima GENDER ossia genere, in italiano si tradurrebbe semplicemente come transgenere, che tuttavia è una parola non utilizzata ma che ci fa comprendere subito il significato della parola stessa.

Come spiegato in TRANS il genere rappresenta l'anatomia fisica del corpo.

Ed è questa che cambia, non l'Identità di Genere, quest'ultima al massimo può essere compresa in momenti diversi ma non muta da un estremo all'altro.

Invece SEXUAL, in italiano viene semplicemente tradotto come transessuale e si utilizza per caratterizzare una persona transgender medicalizzata con ormoni e/o chirurgia.

Personalmente trovo questa scissione al quanto inutile anche perché crea confusione con le altre " sexual " ossia Homosexual e Bisexual, Pansexual e Asexual che invece rappresentano l'orientamento sessuale.

Mentre termini come Transexual e Intersexual  rappresentano condizioni fisiche della persona indipendentemente dai gusti sessuali.

Per cui ci sicuramente prima di tutto ci sarebbe da fare una chiarezza con relativa pulizia delle varie terminologie usate, perché meno confusione abbiamo più rapidamente si apprendono i concetti e le persone possono smettere di aver paura di ciò che non conoscono.

Ma delle varie etichette vi parlerò nello specifico in un altro post.

Andiamo però ad approfondire quanto meno il termine transgender per far comprendere meglio la differenza.

Il transgenderismo afferma che l'identità di genere non è legata al dualismo " maschio / femmina " ma che ci sia la possibilità di sviluppo, delle stesse identità, attraverso i due estremi prima citati.

Non legandosi dunque ai concetti stereotipati e sino ad ora conosciuti entra gioco anche come una sorta di movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi " maschio / femmina " senza dover subire alcuna discriminazione.

È possibile quindi considerare transgender un termine " ombrello " sotto la quale possono identificare:

- la persona transessuale operata ( si intende quella persona che ha modificato interamente il proprio corpo da un genere all'altro andando così a non essere più distonica ).

- la persona transessuale NON operata o parzialmente operata ( si parla di chi ha intrapreso interventi estetici e/o chirurgici ma non ai caratteri sessuali primari ).

- la persona genderqueer ( ossia una persona nata femmina o maschio, di qualunque sessualità, che non si riconosce nel binomio uomo/donna " stereotipato " da ciò che è usuale. 
Proprio per questo c'è chi dice che transgender e queer siano due termini sovrapponibili. 

- la persona crossdresser ( ergo una persona, di qualunque sessualità, che per esprimere la propria persona tende ad indossare in privato e/o in pubblico, i panni del sesso opposto senza la necessità di effettuare una transizione ).

Questo dunque ci fa comprendere che una persona transessuale è anche transgender ma non è detto che una persona transgender sia anche transessuale.

Lo so, a primo acchito sembra quasi uno sciogli lingua ma seguendo passo paso ciò che ho spiegato in questo post, si arriva facilmente a comprendere.



E voi anime arcobaleno che ne pensate?
Conoscevate la differenza tra transgender e transessuale?
Avete compreso che anche una persona eterosessuale può essere transgender pur non effettuando alcuna transizione?
Raccontatemi i vostri pensieri.

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Shikal Michelle 
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venerdì 20 ottobre 2017

Ti prego NON uccidermi... DI NUOVO!

Ciao a tutte Anime Arcobaleno e bentornata #RainbowFamily🌈










Per quanto ancora verremo considerat* per un'unica caratteristica e non per chi siamo INTERAMENTE?
La fama di audience e di views è realmente più importante del RISPETTO UMANO?
Anche dopo la morte?

Domande come queste, nascono purtroppo spontanee di fronte ad argomenti del genere.

Non posso nascondere di essere a favore delle etichette ( approfondirò il concetto in un post dedicato perché è bene far chiarezza su questa frase ), ma DETESTO quando le etichette vengono strumentalizzate e usate per denigrare le persone.

Soprattutto, quando certe persone sono VITTIME di casi di cronaca nera.

È assolutamente squallido leggere certi titoli di giornale.

Tutto questo nasce in relazione al mondo LGBTQIA ma si estende alle differenze in generale, perché come le identità di genere e la sessualità anche la nazionalità viene, troppo spesso, usata a discapito delle persone.

Ancora non si è capito che le diversità sono un dono? Che il mondo è bello perché è vario? E che grazie al cielo, siamo neri, bianchi, etero, gay, alti, bassi, magri e grossi.

Come dice la cantante che amo, Laura Pausini, siamo Simili, che vuol dire essere uguali e diversi allo stesso tempo, questo per me è il concetto chiave che ci permetterebbe di vivere in un modo che oggi possiamo solo definire Utopia.

Un mondo in cui ci si comprende perché siamo uguali e ci si conosce perché siamo diversi.

Purtroppo però nel mondo in cui viviamo oggi, è lo stato italiano stesso a farci sentire, negativamente divers*.

È un organo che non ci aiuta ad integrarci nella società ponendoci delle barriere architettoniche mentali e sociali.

Perché se io oggi venissi a mancare, lo stato imporrebbe alla mia famiglia di scrivere sulla mia lapide il mio nome al maschile, nonostante nessuno mi chiami più in quel modo da anni.

Nonostante chi mi conosce e non solo, si rivolga a me usando il femminile e mi tratti come la Donna che in realtà sono e che vede esteriormente.

Mi sento in difficoltà nel fare una vacanza e dover prenotare un alloggio, mi sento in difficoltà a dover prenotare una visita medica, mi sento in difficoltà a ricevere un pacco... Tutto questo perché nonostante il documento si chiami " Carta d' Identità " non rappresenta per nulla la mia Identità.

Non chiederei mai di essere ciò che in realtà non sono, per cui non mi azzarderei di chiedere un cambio di genere qualora questo cambio non vi sia stato PERÒ esattamente come mi è stato permesso di cambiare la foto, proprio perché questa doveva rappresentare la persona che si sarebbe vista in un ipotetico controllo perché il mio documento di IDENTITÀ non può rappresentare la mia IDENTITÀ anche con il NOME?

Soprattutto perché un cambio anagrafico mi permetterebbe di vivere la vita più serenamente anche nelle più semplici azioni quotidiane, come ricevere una semplice bolletta e nel caso lasciassi questa terra non rischierei di essere UCCISA DUE VOLTE come purtroppo SPESSO accade.

Non sare il trans morto, ma sarei più semplicemente una figlia, sorella, mamma, moglie, cugina, nipote che è passata alla prossima vita.

Questo post lo dedico a Nadia.

Non posso avere la presunzione di definirla un'amica perché la conoscevo da troppo poco tempo, ma posso assicurare di aver avuto l'onore di fare la sua conoscenza perché è stata una persona vera, una di quelle che purtroppo nel mondo trans sono una rarità.

Nadia si sarebbe operata e ci avrebbe detto se sarebbe risultata una scelta azzeccata oppure no, dubbio che tormenta molte trans per la paura di non avere un organo funzionale e anche perché troppe presunte sorelle non dicono la verità, su ciò che accade.

In questi mesi, ho visto una donna piena di dignità, ironia e positività nonostante la difficile malattia.

Questo post è dedicato ad una DONNA che purtroppo oggi non c'è più ma che per chi l'ha conosciuta non potrebbe essere nient'altro che NADIA, al di là di ciò che si possa leggere sulla sua lapide.

Come sempre anime arcobaleno, raccontatemi i vostri pensieri.

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Shikal Michelle 
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lunedì 26 giugno 2017

Pride

Ciao a tutte Anime Arcobaleno e bentornata #RainbowFamily🌈

Sinceramente ero un po' interdetta dallo scrivere questo post, per non imbattermi in tutti gli integralisti morali con cui ero certa avrei avuto querelle virtuali sul mio pensiero, magari dovendomi sentire addirittura aggettivata come omofoba o transfoba.
Tuttavia, la sollecitazione arrivatami da alcuni componenti della mia #RainbowFamily🌈  tramite messaggio mi ha fatto andare oltre questa, probabile, conseguenza e mi porta dunque ad esporre il mio pensiero in merito al Pride.

Partiamo però dall'inizio... Che cos'è il Pride?
Da cosa nasce?
Perché si celebra?
Che significato ha tutto questo?

Wait... so che le domande potrebbero essere molte e che sicuramente molt* di voi conosceranno le risposte ma cerchiamo ugualmente di fornirle per chi non le conoscesse.

Il 28 giugno 1969 si può considerare come il primo pride della storia, perché nello Stonewall Inn, celebre locale gay di Manhattan, un gruppo di anime arcobaleno capitanate da Sylvia Rivera ( donna transgender ) si ribella alla misoginia e alla cattiveria della pubblica difesa che in mano ad un potere fascista ed omofobo diffonde odio ed ingiustizia.
Stanche di subire la solita violenza verbale, mentale e fisica danno origine, senza saperlo, ad un movimento che avrebbe portato miglia di persone negli anni a sfilare per l'Orgoglio di Essere chi ci si sente di Essere e di Amare chi sentiamo di Amare... SENZA ALCUN CONFINE.

Vi consiglio di leggere un interessante post in merito alla vicenda de " I moti di Stonewall " redatto dallo scrittore e giornalista Sciltian Gastaldi su IlFattoQuotidiano.it.

Ecco quindi da cosa nasce il pride e a chi dobbiamo rendere Grazie, per avere oggi ciò che abbiamo.
Anche se può risultare poco è comunque meglio di non avere nulla, ma questo ovviamente non ci ferma dall'avere ciò dobbiamo avere per diritto d'esistenza ossia " Diritti Senza Confine ".
Questo è stato lo slogan di Milano Pride, di cui vi consiglio la visione del sito per conoscere eventi, associazioni, sponsor e tutte le curiosità che girano intorno al Pride ma non solo, quindi scopritele.

Il Pride, come ben possiamo intuire, è dunque una manifestazione per l'orgoglio di essere ciò sentiamo di essere, senza bisogno di documenti che attestino chi o cosa dovremmo essere, senza bisogno di ormoni e/o operazioni che ci vincolino agli standard che negli anni sono stati impostati come cliché e quindi come " usualità ".

Vi lascio guardare il discorso dell'avvocato Gianmarco Negri che dice tutto senza necessità che io aggiunga di più.



Come, spero, avrete sentito dal discordo di Gianmarco combattiamo ancora per i nostri diritti nonostante ciò che viene chiamata " unione civile ".
Perché ahimè anche io mi sono sentita porre questa domanda " Ma adesso che potete sposarvi, perché c'è il gaypride? Allora è vero che è solo una carnevalata, ci credo  che poi le persone si indignano "

Se mi conoscete, saprete bene l'espressione che il mio viso ha assunto sentendo una tale aberrazione.
😱

Ho fatto un bel respiro profondo, contato fino a 10 e cercato di spiegare alla persona che prima di tutto le unioni civili non sono paragonabili ad un matrimonio e a parte questo ci sono ancora molti diritti per la quale dobbiamo essere tutelat* ma anche in questo caso voglio rimandarvi al post di Gianmarco Negri perché ( avendolo trovato mentre cercavo il suo discorso ) ho pensato cadesse a fagiolo in quanto ha spiegato in maniera impeccabile, ciò che volevo dire.



Passata dunque la parola a ( quel bono, vi consiglio di andare a leggerlo solo per vedere quanto è figo, ma questa come si sul dire è un'altra storia 😉 ) Gianmarco, passo velocemente all'ultimo punto, ossia la parata.

Forse non tutte le persone sanno che prima della celebre parata che tutti conoscono, si svolge una coinvolgente ed interessante settimana formativa.
Sette giorni prima della sfilata, vi sono infatti dei laboratori culturali, politici e sociali che permettono di promuovere il mondo LGBTQIA ( che io abbrevio molto più facilmente in Rainbow World o all'italiana Mondo Arcobaleno ) e non solo perché non è sicuramente lasciato al caso l'intrattenimento e anche in questo caso vi rimando al sito di Milano Pride per conoscere approfonditamente la Pride Week.

Sapete bene che sono per la totale libertà della persona, dico sempre che bisogna essere liberi di esporre pienamente la propria persona a patto che tutto ciò che facciamo NON leda in alcun modo altri esseri viventi.

Questo mi porta dunque a parlare di un argomento che avrei voluto evitare, perché ovviamente mi piacerebbe smettesse di essere presente nei pride in quanto, personalmente, non mi sento affatto rappresentata da questo.
Le natiche al vento.
Non mi scandalizza la nudità e devo ammettere che se avessi già il corpo che desidero, prendere parte a spiagge nudiste o libertà d'espressione del corpo, anche perché già solo camminare a piedi scalzi mi fa sentire libera ( ovviamente il corpo in cui oggi albergo, non rappresenta la mia persona per cui non ne faccio sfoggio ) questo per far comprendere che la nudità sarebbe, da me, gradita se accompagnata dalla creatività.

Adoro il pride perché è il mondo che vorrei, caratterizzato da musica, colori ( oh really... I Love Rainbow 🌈  ) e dall'unione.
Quell'unione che vorrei ci fosse ogni giorno, di persone che comprendono le difficoltà di cui tutt* siamo vittime e che al posto di farsi la guerra si aiutano a vicenda, unite in un'unica grande catena.
Per questo, non mi sconvolgerei se vedessi sfilare una persona nuda, magari ricoperta di colori o glitter o perché no piume, strass, perle, paillettes insomma se quella persona esprimesse la propria unicità attraverso il proprio corpo non avrei nulla da dire, quello che NON condivido è la puerile provocazione.
La provocazione duttile, è quel tocco di pepe che serve sempre ma la sola esposizione di natiche tramite indumenti bdsm o classici da film porno gay che cosa rappresenta?

Se ami i film porno c'è " Mi- Sex La Fiera del Porno " così come se appartieni al mondo BDSM c'è il " BDSM Pride ", questo si confà alla frase di cui amo farmi portavoce " Un tempo per ogni cosa e per ogni cosa uno spazio " ( tratta da un incantesimo della puntata " Viaggio nel Tempo " 17 x 01 del telefilm Streghe ) che si adatta perfettamente a diversi ambiti e che ci permette di capire con estrema facilità che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e che senza bisogno di etichette che " ci costringano in ghetti " si possa tranquillamente trovare un proprio equilibrio nei luoghi capendo che ovviamente NON bisogna sfilare in giacca e cravatta come fossimo " sentinelle " di un sistema corrotto e indottrinato da cliché omo/transfobici ma che comunque si può mantenere la propria dignità e rispetto per gli altri pur essendo pienamente se stessi.

Quest'anno non ho avuto modo di partecipare al Pride, spero di esserci l'anno prossimo soprattutto per organizzare qualcosa di estremamente bello per la mia #RainbowFamily🌈 , ma ho ricevuto diverse foto ( evidentemente il ragazzo è stato visto da parecchie persone ) che ritraevano le sode natiche di un ragazzo che indossava una mutanda con pratico foro sul lato b, incorniciate dalla scritta " Addicted ", sotto dei pantaloncini ovviamente abbassati solo al momento del Pride e la domanda sorge spontanea " Stai dimostrando di essere orgoglioso di prenderlo nel lato B? ".

E non solo lui, anche in altre città ho visto scene simili o persone che parlavano del pride come una carnevalata.
Come si è potuto notare dai precedenti punti, sicuramente i colori, la musica, l'estrosità sono presenti ma ridicolizzarsi con queste assurde espressioni sessuali non è utile a nessuno.

Sono una di quelle Donne che ama far sfoggio della propria natura Transgender ma non sento sicuramente l'esigenza di dichiarare al mondo quali genere di pratiche gradisco quando ho un rapporto sessuale.

Ergo sono orgogliosamente fiera di essere trans ma questo non mi giustifica dal camminare vestita in maniera " volgare " solo perché sto partecipando al Pride.
Vuoi far sfoggio del tuo corpo per manifestare, perché sei fier* dello stesso? Ottimo, ma fallo in maniera creativa, esponi la potenzialità della tua persona non cadere nella scontata banalità.

Sulla mia pagina facebook per annunciare questo post, qualche giorno fa, ho scritto " Spogliamoci delle nostre paure ( che la cattiveria di alcune persone instilla in noi ) NON dei nostri vestiti ".

Anche perché tutto questo mi fa venire in mente una frase che mi dice sempre mia madre che è facilmente traducibile in " Non dare perle ai porci " questo per dire che a volte possiamo tranquillamente evitare di far parlare certe malelingue ignoranti e cattive, semplicemente esponendoci in maniera differente.
Usando intelligenza e caparbietà per manifestare l'orgoglio di essere chi sentiamo di essere e di amare chi sentiamo di amare SENZA ALCUN CONFINE, sicuramente NON cambiando le nostre persone ma eliminando la possibilità di dar parola ad alcuni inutili elementi.

E voi cosa ne pensate?
Avete partecipato al Pride quest'anno o gli altri anni?
Come ho già dichiarato sulla mia Pagina Facebook spero di poter prendere parte al prossimo Pride per organizzare qualcosa di bello ed interessante soprattutto per e con la mia #RainbowFamily🌈  ma non solo per cui, siccome ho tempo un anno per lavorare su questo progetto diciamo che vi tengo aggiornat* su tutti i miei social e nel frattempo continuo con le mie rubriche.

Concludo questo post ringraziando TUTTE le persone che GRAZIE al proprio lavoro ogni anno ci permettono di dar voce alle nostre Anime Arcobaleno tramite il Pride.


Lots of Love
Shikal Michelle 💋

lunedì 9 gennaio 2017

Influenza TRANS

 Attenzione... L' Italia è in allarme.

Pericoloso virus circola nell'aria da anni e nessuno ha mai posto rimedio.
Chissà quante persone sono state colpite da questo batterio, lo portano dentro di sé e nemmeno lo sanno.

Purtroppo l'ignoranza è un germe che, sarebbe dovuto essere debellato dagli organi di informazione.

Eppure a distanza di anni ancora sento delle frasi a dir poco oscene, non tanto per chi le pronuncia o perché lo fa, mi rendo conto che ciò viene fatto per abitudine e non per cattiveria, ma proprio perché siamo nel XXI secolo fa rabbrividire sentire certe affermazioni da Medioevo.

In particolare, questo inverno, come ogni inverno ( e/o colpo di freddo ❄️ ) ha portato l'influenza Transessuale.

Per cui ho cominciato a sentire frasi come:
- Non fare caso alla voce da trans ho preso freddo
- Oddio, perdona la voce da trans ho l'influenza
- Santo cielo, che voce da trans che ho stamattina... ieri avrei dovuto coprirmi di più

🤔
Al che pensavo, mamma mia e che è? C'è sicuramente un'influenza in giro che trasforma le persone cisgender in persone transgender.
Oh cielo... diventeremo tutte persone trans e sarà un mega caos universale 😓 😒

Ovviamente sono sarcastica!

Moltissime persone almeno una volta nella vita avranno utilizzato una delle frasi citate sopra o qualcosa di simile per esprimere il proprio stato di raucedine.
E allora mi son chiesta, ma una trans che voce ha?

La risposta non esiste, perché una trans MTF o un trans FTM non sono niente, prima di tutto sono PERSONE e in quanto persone ognuno ha la propria voce.

Sarebbe come a dire " Non fare caso ai miei capelli da Donna oggi ";
Perché come li ha una donna i capelli? E poi quale donna? Ogni donna è una persona e quindi ha diverse caratteristiche, oppure sarebbe come dire " La persona di colore "...
No, scusa ma di quale colore stiamo parlando? Perché tutti siamo di un colore!

Sì generalizza, sbagliando e per di più offendendo perché conosco persone transessuali che hanno delle voci da far invidia persone cisgender.

Il problema è sempre lo stesso, io sono io e NON sono la mia transizione. Quindi chi si relaziona a me deve farlo in base alla mia persona, non alle mie caratteristiche fisiche, altrimenti sarebbe razzismo!

Come ho scritto prima mi rendo conto che certe frasi vengano usate per abitudine e non per cattiveria, tuttavia è come dire un trans al posto di una trans quando parliamo di una persona MTF, lo si fa a causa delle informazioni sbagliate che da anni vengono fatte circolare e ancora continuano a vagare incontrastate.

Prima della chiusa del 2016, esattamente il 29 Dicembre 2016, ho lasciato un commento parecchio carico di enfasi, all'autrice di un articolo de " Il resto del Carlino " di Modena che prima di tutto non ha capito la differenza tra transessuale e travestita e poi continuava a difendere ( il proprio improprio ) l'uso del maschile nei confronti della persona citata solo perché nei documenti risultava ancora biologicamente maschio.

Tant'è che mi sono irritata e ho chiesto se a lei farebbe piacere venir etichettata come " giornalista stitica " qualora non riuscisse ad evacuare correttamente o se per caso avesse un di handicap oppure una mutilazione se si sentisse apprezzata ad essere nominata con nomignoli che feriscano quella particolare condizione fisica.

Risposta? Non pervenuta! 
D'altronde sarebbe stato difficile controbattere alla verità ben spiegata.

Ho anche precisato che sono certa ( o almeno così voglio credere ) che l'errore sia avvenuto per disinformazione e non cattiveria ( ancora una volta ) ma tuttavia se chi dovrebbe fare informazione diffonde solo caos rende ancora più difficile l'ordinaria esistenza di una persona con esigenze fuori dall'ordinario.

C'è sempre la necessità di imparare bene a pesare le parole che usiamo e soprattutto a modificare il nostro lessico, perché ad oggi siamo consapevoli di innumerevoli realtà che probabilmente anni fa quando il modo di dire si è imposto nel linguaggio comune non si conoscevano e oggi come oggi possiamo capire in primis che certe frasi non hanno alcun senso logico e poi che anche non volendo possiamo ferire una persona.

Impariamo a chiamare le cose con il proprio nome, in questo caso specifico ( che ha dato vita a questo post ) se si prende freddo, ci si ammala o più semplicemente si sforzano le corde vocali, la voce subisce un'alterazione chiama raucedine... Tutto lì e chiunque indipendentemente dal corpo in cui abita, può avere la voce roca per un motivo o per un altro.


Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero, se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.

Lots of Love
Shikal Michelle 💋

lunedì 7 dicembre 2015

Chirurgia TRANSessuale

Uno degli argomenti in cui c'è più disinformazione e confusione per quanto riguarda il percorso di una persona Transessuale è la chirurgia.



Nello specifico oggi parlerò delle operazioni che riguardano l'apparato sessuale primario e ovviamente mi esporrò di più sulle scelte che possono effettuare le persone MTF in quanto facente parte della categoria.

Le transessuali che vogliono ricorrere alla chirurgia per sentirsi anche esteriormente se stesse, possono ricorrere a:
- Mastoplastica Additiva ( aumento del seno )
- Orchiectomia ( rimozione dei testicoli )
- Riconversione Chirurgica Sessuale ( trasformazione del pene in vagina )

I transessuali che invece vogliono mutare il proprio corpo chirurgicamente possono optare per:
- Mastectomia ( eliminazione del seno )
- Isterectomia ( rimozione dell'apparato riproduttore femminile )
- Ricostruzione dei Genitali ( creazione del pene ).

Tutte le operazioni sono ovviamente facoltative e se vi interessa saperne di più su medici, metodi e operazioni, vi consiglio di consultare il web e di chiedere ai medici.

Quando parlando con le persone mi capita di esporre, soprattutto perché mi viene richiesta, l'idea di essere propensa alla Riconversione Chirurgica Sessuale ( RCS ) chiamata volgarmente anche vaginoplastica, i cliché che più mi vengono posti come domande sono:

" Ah, quindi ti fai il trapianto? "

" Allora te lo tagli? " 

" Sei coraggiosa, io non ce la farei a non sentire più nulla in nome dell'estetica, come fai? " 

Sinceramente fanno un po' sorridere, ovviamente perché ci si rende conto di quanto " il mito " si discosti dalla realtà. 

✘ Esponendo il significato di trapianto:

Il trapianto è un intervento chirurgico che prevede la sostituzione di un organo o di un tessuto con un altro prelevato dallo stesso individuo (omotrapianto o autotrapianto), da un altro individuo (allotrapianto) o da un individuo di specie diversa (xenotrapianto).
Spesso è usato come sinonimo innesto, sebbene in questo caso il trasferimento di organi o tessuti sia effettuata senza la realizzazione di un'anastomosi chirurgica ( un particolare tipo di sutura ).

È possibile notare da subito come trapianto sia un termine sbagliato, perché (  nel caso delle MTF ) non si toglie il pene e viene sostituito da una vagina presa da chissà dove, al massimo durante l'operazione ci possono essere degli innesti cutanei, ma TRAPIANTO è da eliminare come vocabolo quando parliamo con una persona transessuale dell'operazione a cui ha intenzione di sottoporsi.


✘ Sul web è possibile trovare moltissimo materiale inerente alla Sex Reassignment Surgery ( SRS ) / Riconversione Chirurgica Sessuale ( RCS ), foto, video, documenti, ricostruzioni 3D a mo' di plastico che saranno testimoni del fatto che è vero sicuramente durante tutta " la lavorazione " c'è qualcosa che viene tagliato ma sostanzialmente il pene viene " rivoltato " internamente proprio per creare la vagina.

✘ Come per qualsiasi altro intervento ci sono delle possibilità che qualcosa non vada come programmato, ma questo può succedere anche con un banalissimo orecchino al lobo, perché potrebbero esserci svariate circostanze che potrebbero causare il rigetto dello stesso.

In egual modo l'operazione potrebbe avere dei rischi, che comunque possiamo cercare di contenere il più possibile affidandoci a strutture conosciute di cui possiamo vagliare i feedback, a medici professionisti nel settore, che ci potranno fornire le risposte alle domande che poniamo loro.

Sicuramente andare al risparmio, magari eludendo quelle che sono le liste d'attesa e/o le carte processuali, ci espone a rischi maggiori.

Nella norma, la vagina ottenuta tramite RCS / SRS è pienamente funzionale tanto quanto una vagina biologica, ovviamente si parla di organo, in quanto la medicina ( ad oggi 7 Dicembre 2015 ) non è in grado di creare e/o trapiantare ( eventualmente ) l'apparato riproduttore, quindi non ci sarà per esempio il ciclo mestruale e con esso verrà a mancare anche ( ahimè ) la possibilità di essere gestante.


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Con questo post ho cercato di fugare quelli che sono i cliché più comuni legati alla Riconversione Chirurgica Sessuale che viene anche definita vaginoplastica ed in parte non è sbagliato questo termine che assume per l'appunto un duplice significato.

Si tratta quindi della tecnica impiegata nella riassegnazione sessuale delle MTF così come la falloplastica negli FTM, ma soprattutto viene impiegata per la " modellazione " di una vagina non più turgida e fresca a causa di svariati parti, dell'avanzare degli anni e/o  di molteplici partner ( come nel caso delle porno attrici ).

Tengo in particolar modo a specificare che le persone transessuali non sono obbligate a sottoporsi ad alcuna operazione, o quantomeno  le associazioni LGBT vorrebbero far approvare il disegno di legge 405 che permetterebbe di avere i documenti inerenti alla propria identità indipendentemente dal proprio genere di nascita,  ma di questo argomento vi parlerò in un post specifico in cui esporrò la mia opinione e ovviamente anche l'intera faccenda.

Oggi mi sono particolarmente soffermata sulla riassegnazione chirurgica, perché è l'argomento  da cliché di cui più si parla in maniera errata, ovviamente poi sono tante altre le operazioni e gli interventi ( assolutamente facoltativi ) a cui una persona transessuale può ricorrere.

Per esempio nel caso delle MTF  c'è la mastoplastica additiva che solitamente è la prima operazione a cui ci si sottopone, non sempre è così perché non esiste una legge che ti obblighi ad aumentare il seno prima di fare altro, però nell'immaginario collettivo la figura della trans è una donna con un seno, il più delle volte prosperoso, e la presenza del pene.

Vari sono anche gli interventi per quanto riguarda il viso e gli altri ritocchi estetici, da non dimenticare che comunque anche se si tratta di chirurgia estetica tutto ciò contribuisce nella persona a conferirle autostima, è vero che se si hanno delle problematiche di base da dover affrontare a livello conscio e/o inconscio sicuramente un'operazione chirurgica non risolverà la problematica, ma se una persona fatica ad accettare il proprio aspetto e con la chirurgia può porre rimedio a qualche difetto fisico è sicuro che ciò darà un beneficio a livello psicologico.

Allo stesso modo se una persona è soggetta a " manie di perfezionismo " è bene, venga accompagna da un medico professionista in un percorso psicologico che la aiuta ad imparare ad accettarsi e amarsi perché potrebbe continuare a voler ricorrere alla chirurgia per risolvere dei difetti inesistenti o comunque non estremamente necessari.


Come già accennato all'inizio, non essendo un trans non posso parlarvi in maniera dettagliata del percorso però in generale posso fornirvi qualche informazione, che se volete potete approfondire... In che modo? Anche semplicemente facendo amicizia con persone transessuali ( sia MTF che FTM ) le quali potranno ( se vorranno ) raccontarvi il loro percorso e/o il loro pensiero in merito alle varie tematiche.



Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero, se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.

Un bacio
Shikal Michelle ツ

lunedì 28 settembre 2015

Essere e Amare

L'argomento di cui voglio parlarvi oggi, potrebbe sembrare avere una risposta scontata, tuttavia se ne parlo ovviamente non è così :)

Ma anzi credo che affrontare questo argomento potrebbe veramente dare una rivelazione ad alcune persone, credo / spero che tutti gli argomenti da me trattati, possano far luce su alcune situazioni della comunità arcobaleno, per dare una mano a chiunque potesse trovare utile le mie parole.


" Se diventi donna è perché ti piacciono gli uomini "

Questa è un'affermazione che purtroppo mi trovo di fronte qualche volta, e che smonto subito perché è assolutamente errata.

Sbagliato è dire che le persone transessuali sono delle persone omosessuali che si evolvono allo stadio successivo dell'esistenza ( questo era un dubbio nato anche durante Transessuale - Live una diretta fatto qualche tempo fa ) anche perché nonostante la desinenza della parola sia la stessa, sono argomenti totalmente diversi.

Abbiamo visto infatti cosa significhi essere TRANS, nel post scritto appositamente per l'argomento, se lo avete letto saprete infatti che potremmo " riassumere " ( ad enormi linee, neanche grandi xD ) con il termine Disforia di Genere,

Etero ( diverso ) - Omo ( Uguale ) - Bi ( Entrambi ) - Pan ( Tutto ) - A ( Niente / Non ) sono tutti prefissi che si accompagno al termine sessuale, e che indicano quindi la preferenza di una persona di amare e/o avere rapporti sessuali con un'altra persona.

Il termine TRANS invece, indica una persona che sta cercando di donare affinità a due parti di sé che sono in conflitto e che creano la Disforia di Genere, che sono L'Identità Sessuale e il Genere.


[ In questo caso il termine Transgender ( transgenere ) sarebbe più appropriato da usare perché non contenendo il suffisso " sessuale " porrebbe un po' di chiarezza nelle persone, tuttavia vi ho già spiegato che questo termine assume per lo più una caratterizzazione " politica ", per questo credo che anche in questo caso sarebbe opportuno correggere i sostantivi, secondo il mio pensiero perché effettivamente genera confusione ]


Si evince facilmente che essere transessuale è come essere africani o asiatici, alti o bassi, biondi o rossi questo perché TRANS si Nasce, quindi è una caratteristica fisica.

Ergo ci possono essere persone transessuali, perché è bene ricordare che non esistono solo le transessuali MTF ma anche i transessuali FTM, con diverse sessualità esattamente come ci sono persone biologicamente uomini o donne che hanno differenti sessualità.

Dire che una Donna Trans deve andare con uomo o che un Uomo Trans deve andare con donna è come dire che le persone omosessuali non possono far coppia perché l'uomo è progettato per andare con la donna e viceversa, invece come si suol dire il mondo è bello perché è vario.

La comunità arcobaleno prende questo nome anche per rappresentare le infinite sfumature di diversità, e ricordo sempre che per me la diversità è un dono che val coltivato e che ci permette di arricchirci moralmente e socialmente gli uni con gli altri.

Infine per rispondere a quella che è a volte un'affermazione, a volte una domanda in cui ci si chiede se una persona ( nello specifico MTF ) diventa donna per andare con gli uomini... No!
Una persona intraprende un percorso di transizione per avere un'affinità tra il suo Genere ( fisicità ) e la sua Identità di Genere ( modo d'essere ).
Dunque una persona cambia il proprio corpo per SÉ.
Poi avrà i propri gusti sessuali, ma chi sei e chi ami sono due cose assolutamente separate, esattamente come per le persone nate biologicamente uomini o donne.

E ovviamente da non sottovalutare anche in questo caso la terminologia uomo - donna / maschio - femmina perché una persona MTF non diventa donna per andare con un uomo, al massimo la domanda o l'affermazione corretta sarebbe che la donna ( Identità di Genere ) trans diventa femmina ( Genere ) per andare con maschio perché attratta dalla fisicità maschile ecc, perché se si parla di uomini e donne ovviamente il discorso decade perché ci possono essere donne con il pene così come uomini con la vagina.

Per questo trovo importante mettere i cosiddetti punti sulle i, non perché è bello complicare la vita delle persone con termini rivoluzionati ma anzi riadattare i termini che comunemente tutti noi usiamo in maniera errata, in un significato corretto e appropriato permetterebbe a tutti di vivere in maniera più tranquilla e più rispettosa anche nei confronti di chi, il proprio corpo deve guadagnarselo con estrema fatica perché il Destino o chi per esso, aveva scelto per questa una persona un cammino diverso, spiritualmente parlando.

Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero. ovviamente se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.

Un bacio
Shikal Michelle ツ

lunedì 21 settembre 2015

TRANS si Nasce

 " Perché hai scelto di diventare trans? "



Una delle domande che frequentemente mi viene posta è proprio questa.
E da questa, si svolge il post di oggi.

La risposta che dono è: " Se proprio vogliamo parlare di scelte, allora ho scelto di essere felice e in pace con me stessa ".

Continuo dicendo " Sai potrei anche far finta di niente e vivere una vita da maschio represso, ma questo non sarebbe amarmi, nella vita bisogna imparare ad amarsi per essere amati e amare gli altri, in primis coloro che ci donano la vita. Inoltre non si scegliere di diventare transessuali, ci si nasce ".

E da qui parto a spiegarmi qualora chi mi ha posto la domanda, sia una persona interessata a conoscere la verità.

Quando lo spermatozoo si fonde con l'ovulo, si crea un feto che non è dotato di alcun sesso.

Ebbene sì, al momento del concepimento siamo esseri priva di qualunque sesso fino a circa 3 mesi.

Su Vita da Mamma è possibile trovare un interessante e chiaro
articolo sullo sviluppo della sessualità del feto.
Dopo la dodicesima settimana si comincia a creare la zona intima che avrà funzione sia genitale che di minzione, intorno alla ventesima settimana, tramite un'ecografia specifica chiamata morfologica o tramite l'amniocentesi ( un esame che analizza, tramite l'asportazione di un campione, il liquido amniotico ), si può capire se questa fessura uro-genitale sarà diventata un apparato maschile o femminile determinando così il sesso della progenie.


[ Nella foto è possibile notare come il " sesso neutro " si sviluppi in un apparato femminile sopra e in un apparato maschile sotto ]


Nel caso delle persone transessuali, gli ormoni ( androgeni o estrogeni ) " bombardano " il corpo determinando un genere fisico ma non sono sufficienti per arrivare a colmare anche il cervello, in questo modo l'identità di genere si sviluppa in maniera diversa dal genere stabilito dalla " tempesta " ormonale, da qui nasce la Disforia di Genere di cui vi ho parlato in modo essenziale su Transessuale.

Ci sono casi in cui si sviluppano entrambi gli apparati, si tratta di persone Intersessuali, difficilmente arrivano ad un'età consapevoli e liberi di scegliere a quale sesso appartenere perché purtroppo qualcuno decide chi dovranno essere nel momento in cui nascono.

Ma questo è un argomento di cui vi parlerò in un post specifico, perché vorrei comunicarvi il mio pensiero sul disegno di legge 405, generalmente non solita parlare di politica tuttavia questo è un fatto che parla anche di me e del mio futuro, per cui voglio esprimermi e soprattutto avere un confronto con voi.

Per rispondere infine alla domanda iniziale " Perché hai scelto di diventare Trans? " potrei rispondere anche dicendo " Perché ho scelto di essere Me, in tutto e per tutto, con piaceri e difficoltà, esattamente come ogni persona dovrebbe fare ".

Transessuali si Nasce, probabilmente potrebbe non essere facile capirlo, ma questa è la vita e prima o poi tutti facciamo i conti con il nostro IO.

Sono la prima che ci ha messo ben 22 anni e uno stalker ( già quest'ultima parte non è stata affatto piacevole, tuttavia è accaduta ), nonostante avessi fatto il primo coming out come ragazzo bisessuale a 16 anni, anche quando le persone mi continuavo a chiedere perché non iniziavo il mio cammino di transizione o se il mio truccarmi era sintomo del mio sentirmi donna ( prima del 2013 intendo ) e io rispondevo semplicemente che ero un ragazzo che amava esaltare la propria femminilità ( molto probabilmente non avevo preso la briga di capirmi realmente o pensavo che fosse giusto così, io per esempio ho sempre amato Jeffree Star quindi capirete che quasi lo prendevo come un'icona ), ma poi l'ho capito e ho iniziato ad essere realmente Me.

In fondo trovare una " frase ad effetto " che spieghi ciò che ti sembra di essere piuttosto che analizzare la propria natura per capirla ed amarla ( non accettarla perché io non devo accettare proprio nulla esattamente come gli altri non devono accettarmi. Puoi amarmi, tollerarmi, posso starti simpatica ma sicuramente non sei nessuno perché io chieda di essere accettata ), ma ricordate una cosa. quando capisci chi sei cominci a vivere davvero.

Prima di questo momento a me è sembrato davvero di vivere nel corpo di un'altra persona, " mio fratello gemello " ( io chiamo così ciò che è stato prima che venissi alla luce ), era come se lui mi proteggesse dentro di sé inconsapevolmente ma come una mamma dentro il proprio grembo avvolge una nuova vita.


Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero, ovviamente se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.

Un bacio
Shikal Michelle ツ

domenica 23 agosto 2015

TRANS

Ciao, oggi " riapro il topic LGBTQIA" che avevo in realtà cominciato a trattare parlandovi di G&T la Webserie.

Comincerò argomento dopo argomento a parlarvi di alcune informazioni sul mondo T che sicuramente le persone transessuali e/o transgender potrebbero già conoscere ma che probabilmente molta gente, fuori da questa comunità, può ignorare o conoscere in modo incompleto e/o errato.

Trovo utile, per quanto concerne le mie conoscenze, porre chiarezza e " combattere " la disinformazione anche per avviarsi verso un utopistico ( almeno sino ad oggi, domani non si sa ) mondo migliore.

Mi piacerebbe, prima di affrontare le varie tematiche, partire dalla cosa più basilare e complicata che c'è... Essere TRANS!

Ma cosa vuol dire tutto questo?

La transessualità è la condizione in cui una persona si trova ad avere una scissione tra Genere ( anatomia, fisicità del corpo ) e Identità di Genere ( psicologia della persona ).

Tale separazione che solitamente crea conflitto tra le due si chiama " Disforia di Genere " ( DIG ) ed è una patologia che viene " diagnosticata " dopo vari esami da medici di natura psicologica ed endocrinologica.

È tuttavia IMPORTANTISSIMO precisare che NESSUNO mai nella vita potrà mai diagnosticare con esami, delle più svariate nature, chi sentiamo di essere.

Questo vuol dire che, ci sono persone che prendono coscienza della propria natura e capiscono che la propria identità di genere è distonica rispetto al proprio genere pur non effettuando nessun tipo di esame.

Non è un medico a dichiarare chi sei e/o puoi essere.

Psicologi e/o psicoterapeuti possono però aiutarci ad intraprendere un percorso interiore alla scoperta di NOI,  perché prima di compiere certi passi, che porteranno degli effettivi cambiamenti nella nostra vita, dobbiamo cominciare ad affrontare le ombre che abbiamo dentro e che potrebbero per esempio essere " enfatizzate " con l'assunzione di ormoni che è risaputo portare dei leggeri sbalzi umorali.

Un percorso che ci aiuti a comprendere a pieno se vogliamo transitare, in che modo vogliamo farlo, fino a che punto vogliamo arrivare.

Perché non esistono standard che ci impongono chi e/o come dobbiamo essere.

Ad ogni modo, la disforia o distonia non ha un momento preciso in cui si sviluppa, nella maggior parte dei casi avviene in adolescenza dove ogni individuo esce dal " Mondo dei Bambini " per entrare nel " Mondo degli Adulti " anche scoprendo il proprio corpo e la propria natura.

Molti comunque sono i casi in cui è presente già in tenera età, più radi sono quelli in cui si sviluppa in età molto adulta, probabilmente in quest'ultimo caso ci potrebbe essere stata un po' di autocensura per i più svariati motivi.

Quando si parla di Generi ci stiamo riferendo a Maschio e Femmina, sono quelli che troviamo sui documenti, e che ci identificano fino a che non abbiamo sviluppato un'identità di Genere, che solitamente avviene durante la pubertà.

Infatti se ci pensiamo non diciamo che i bambini sono bambino uomo o bambino donna, ma ben sì maschietti e femminucce.

Quando invece si parla di Identità di Genere, stiamo parlando di come una persona sente di essere... È la vera natura, l'essenza, il modo in cui si identifica, in cui pensa, agisce e si relaziona con le altre persone, è il cuore, la mente e l'anima di quella persona.

I termini che useremo in questo caso sono Uomo e Donna, per questo infatti anche la parola Transessuale si divide in due categorie:

- Le Transessuali MTF
- I Transessuali FTM.

Nel caso delle persone MTF si tratta di DONNE nate maschio ( perché questo è il corpo con cui nascono ) ma che non sono MAI state UOMO; per questo quando si parlerà con una MTF per non offendere la sensibilità di tale persona è bene trattarla da donna e usare il LEI, perché si tratta di una persona che sta intraprendendo un percorso ( psicologico, ormonale e/o chirurgico ) per transitare dal genere Maschio al genere Femmina da qui appunto MTF ( Male to Female ).

Ritornando all'esempio dei bambini, una MTF è stata ( perché nel momento in cui si è " sviluppata " la propria identità è già una Donna e quindi non si potrebbe dire " è stato " perché si andrebbe ad offendere la persona ) un bambino maschio e questo è un dato oggettivo di fatto.

Nel caso delle persone FTM si tratta di UOMINI nati femmina ( si parla ovviamente sempre di corpo ) ma che non sono MAI stati DONNE; in questo caso quando parliamo con un FTM usiamo il LUI per non offendere la persona.


Una domanda che mi viene spesso posta è se esiste differenza tra Transessuale e Transgender, e nel

caso vi sia, quale fosse.


La risposta è ovviamente affermativa.

Esiste quindi una differenza tra transessuale e transgender.

Di cui vi ho parlato nello specifico in Trans... GENDER or SEXUAL?

Perché ho ritenuto che per cominciare è bene comprendere cosa significhi essere una persona TRANS.

Indipendentemente dalla desinenza della parola.

Perché una persona arriva a definirsi trans e soprattutto quali sono i modi corretti di approcciarsi ad una persona trans senza finire per ferire e/o mancare di rispetto alla stessa, pur non volendo, a causa di una sbagliata informazione di base che purtroppo gli stessi mezzi di informazione, imperterriti continuano a proliferare nonostante le molteplici segnalazioni da parte di tutte noi persone appartenenti al mondo LGBTQIA.

Mi piacerebbe conoscere anche il vostro pensiero, ovviamente se avete domande e/o perplessità non vi resta che scrivere un commento.


Un bacio
Shikal Michelle ツ