martedì 1 febbraio 2022

Accendi la LUCE | La Ragazza con la Sciarpa

In Italia è conosciuta come Candelora ma più anticamente si chiamava Imbolc, festa della luce.

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈 

Da poco meno di un paio di mesi ho ripreso in mano il mio amatissimo mazzo di tarocchi e la mia adorata spiritualità che per troppo tempo ha subito una montagna russa di presenza e assenza dalla mia vita...

O meglio più che assenza la definirei una presenza latente... Un po' come quando a scuola ti dicevano " SignorƏ suƏ figliƏ ha le potenzialità, ma non si applica " 😅

Ad ogni modo, dopo aver vissuto la malattia di mio padre e il suo tornare ad essere una bellissima stella del cielo, la spiritualità mi ha dato il mindset necessario per non sprofondare in tunnel oscuri che in passato ho conosciuto molto bene... (Di cui vi ho parlato in ANSIA, ATTACCHI di PANICO e DEPRESSIONE. )
In realtà quando mio papà è volato in cielo, è come se mi avesse fatto un enorme regalo, spalancandomi le porte dei sentimenti e rimuovendo quelle inutili transenne di pudore che non permettevano realmente alle emozioni di essere libere.

Colgo l'occasione di questa meravigliosa festa celtica che io amo da impazzire, perché è associata alla magia delle candele, un elemento che effettivamente se ci pensate ha un non so che di incantato ed elegante, forse perché creano un'atmosfera davvero da favola... Per raccontarvi un evento accaduto nella mia vita davvero da pochissimo tempo.


Due settimane fa, ho dovuto scaricare Skype per fare la seduta con la mia dottoressa, era una vita che non aprivo Skype, infatti è stata una full immersion in un bagno di ricordi, per lo più piacevoli, devo dire la verità 😊 ( anche perché i negativi tendo a rimuoverli ahahahahahaha 😂 ), e mentre mi muovevo per stabilire un contatto con Simona ho trovato un messaggio... Si trattava di un ragazzo con cui negli anni ( post transizione ) ho avuto inizialmente una frequentazione che poi si è ridotta a qualche uscita in amicizia con qualche benefits 😉.

Poi sapete come funziona no? Le persone prendono le proprie strade e la vita va avanti...

Comunque leggendo il messaggio su Skype decido di lasciargli il mio numero, esortandolo a scrivermi su Whatsapp o Telegram, qualora avesse voluto per fare quattro chiacchiere di tanto e riprendere il rapporto umano che fondamentalmente non era mai stato disastroso, al contrario del nostro futuro come ipotetica coppia 😅

Qualche giorno fa ricevo un messaggio ed era lui... La cosa che di colpo mi ha colpita è la foto profilo in cui c'è questa meravigliosa bambina e così tra una chiacchiera di circostanza mi dice che nel frattempo non solo ha avuto una figlia ma si è anche sposato.

Sono certa che qualcunƏ di voi starà pensando? " Eh, quindi? cosa c'è di strano? Dove vuoi arrivare Shikal? " 
Sapete che non amo parlare di persone ma bensì di comportamenti, a maggior ragione se è qualcunƏ a cui tengo...

La cosa che mi ha lasciata un po' sorpresa nei primi 10 secondi in cui ho appreso queste novità ( poi me ne sono fatta ampiamente una ragione perché ci mancherebbe altro 😅 ) è che questo ragazzo mi aveva detto che dopo avermi conosciuta ( e non è l'unico e di questo probabilmente arriverà un argomento dedicato ) aveva compreso che gli piacevano di più i ragazzi... 
Per questo è stato curioso sapere che fosse sposato ( con una donna cishet ) e che avesse una figlia... Perché era come se avesse nuovamente ribaltato tutta la percezione di sé.

Eh sì, per chiunque se lo stesse domandando può accadere e non c'è errore né giudizio nel cambiare idea, ma difficilmente una persona che capisce di essere aperta a più persone poi torna indietro...
Infatti mi ha poi confessato che in realtà, non riesce a reprimere i suoi bisogni carnali...
Perché sebbene siano volontà voluttuose sono l'espressione del suo vero sentire interiore.


Oggi mentre chiacchieravamo, forse venendo io travolta dagli influssi della festività di Imbolc, mi è arrivata una domanda e ho chiesto lui il permesso di porla ( ritengo assolutamente essenziale chiedere il permesso quando comprendo che sto andando a fare domande importanti ed intime, perché potrebbero essere triggeranti e motivo di malessere qualora io tocchi, anche inavvertitamente il vissuto della persona che ho di fronte... Esattamente come ho fatto prima di scrivere questo post )....

Vi posto ora un estratto della nostra conversazione anche per mostrarvi le bellissime parole che mi ha donato e che io voglio omaggiare a chiunque passasse di qui...



“ 

IO: Ti posso fare una domanda?


LUI: Certo, dimmi..


IO: Se ci fossimo messi insieme seriamente... Credi che avresti avuto il coraggio di essere serenamente te stesso?


LUI: Credo che non avrei avuto paura a viverti come fidanzata..


IO: Ti faccio una domanda un po' difficile, sicuramente intima e personale... Non sei obbligato a rispondere, fai ciò che senti 😊 

Come mai con me non avresti avuto problemi e con te stesso ti neghi questa opportunità?


LUI: Negandomi questa opportunità da ragazzo ventenne e portando avanti la mia vita, come poi ho fatto, sono arrivato al punto che ora c'è troppo in ballo..

Con te sarei riuscito a trovare questo coraggio che mi è mancato perché tu saresti stata, e lo sei stata, fonte di coraggio per me.


IO: Questo è molto dolce... E ti ringrazio per queste tue parole 💖

Ma ricorda che non c'è una data di scadenza alla tua felicità... Adesso hai una figlia è vero... Ma non dimenticare che prima di essere un padre sei una persona e sei meritevole di felicità...

E io te la auguro di vero cuore


LUI: Sono io a ringraziarti adesso, tesoro.. 🥰


IO: 💖

”


Mi sono permessa di fargli queste domande perché lui con me è sempre stato molto libero e ho colto questo suo sentirsi imprigionato dalle circostanze.


Ora, non vi sto dicendo di distruggere le vostre relazioni e tutto ciò che avete ma il mio invito è quello di permettere alla vostra luce di emergere nonostante il rigido clima esterno...


Ci sono dinamiche da cui è difficile uscire con semplicità, progetti che si fanno in due e a lungo termine, come l'acquisto di una casa ( giusto per fare un esempio ) ma essere onestƏ con noi stessƏ e con lƏ altrƏ è la cosa migliore che possiamo fare nella vita.


Soprattutto se la relazione in cui siamo non è serena, Ə figlƏ risentono molto di questi attriti e non è giusto lasciare che vivano certe realtà che si ritroveranno inevitabilmente a dover gestire da adultƏ, mi ricordo per esempio un ragazzo ( conosciuto anni fa ) che mi diceva che preferiva far crescere il figlio in una famiglia unita, sebbene lui e la compagna non andassero per nulla d'accordo solo per salvare le apparenze piuttosto che separarsi...

Perché guai essere un figlio di genitori separati...


Come se questo fosse una vergogna 🤦🏻‍♀️.


Non so voi, ma io trovo assurdo un comportamento simile... Anche perché non stai facendo bene a tuo figlio anzi...



Ad ogni modo senza entrare in dinamiche così intricate, il messaggio che voglio farvi arrivare  è molto semplice e diretto...

Meritate di essere felici e se la relazione in cui siete non vi brillare l'anima dovete fare del vostro meglio per stare bene... 

Ciò non vuol dire che dovete distruggere tutto ma anzi che un percorso personale può aiutarvi a fare luce sulle ombre che tuttƏ noi abbiamo dentro.


E sì, se la relazione deve finire è giusto che finisca... È veramente brutto essere in una relazione non premiante, negli anni ho visto genitori di persone che conosco, separarsi da adulti e se possibile è ancora più distruttivo rispetto a quando Ə figliƏ sono piccole perché inevitabilmente si distruggono equilibri, che per quanto precari, sono stati portati avanti per tanto... Troppo!


Diamoci la possibilità di essere felici, perché LO MERITIAMO!


Non abbiate paura di vivere la vostra vera luce...

Non esiste una data di scadenza...

Non è mai troppo tardi per scegliere di essere felici... MAI!



Tutto ciò che rimane in balia delle circostanze esterne prima o poi viene logorato dall'implacabile  scorrere del tempo e quando crolla può fare dei danni immani... Scegli di salvare te stesse e le persone che ami con la LUCE della verità... Non te ne pentirai...

Te lo dice una persona che come ho raccontato in Una domenica di Settembre... Si è aggrappata ad una sola scintilla per fare scoppiare l'universo che aveva dentro.


Ovviamente, io ho portato l'esempio di una relazione perché ho canalizzato l'evento che è accaduto oggi ma è solo rappresentativo, questo concetto lo possiamo applicare ad ogni sfera della nostra vita, infatti io ho iniziato con la transizione ma potrebbe anche essere legato al lavoro.


Se fai un lavoro che ti toglie più energia del ricavo che ne hai in denaro, con il tempo questo potrebbe essere contro producente per la tua salute mentale... Di nuovo, non ti sto esortando ad abbandonare il tuo lavoro ( soprattutto se devi mantenerci la famiglia ) ma è giusto che tu vagli l'ipotesi che se volessi, hai la possibilità di allontanarti da ciò che non ti fa stare bene al 100%, magari può essere complicato e sicuramente farsi aiutare da figure professionali è una valida opzione ma siamo anime libere, non lasciamoci imprigionare da costrutti sociali che l'umanità stessa ha creato.


Concludo lasciandovi con la citazione parziale di un incantesimo del telefilm Charmed ( edizione del 98 ) episodio 15 - stagione 1 intitolato "  L'uomo nero " che adoro perché è estremamente versatile e così rappresentativo in molte circostanze

" Io sono la luce e del ( io qui aggiungo l'aggettivo " mio " ) bene sono la gloria che riluce " .

Tante LUCE a tuttƏ noi.



E voi anime colorate che ne pensate?
Credete che ci sia un tempo per potersi liberare delle proprie ombre entro cui non si deve andare o una persona può scoprire se stessa ad ogni età?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)


Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
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domenica 10 ottobre 2021

Il giorno dopo un ATTACCO di PANICO... ISTRUZIONI PER L'USO 📝 | La Ragazza con la Sciarpa

10 OTTOBRE - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA SALUTE MENTALE 🌱

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Qualche giorno fa, mi sono ritrovata a fare i conti con un attacco di panico...

Non accadeva da più di un anno e no, al contrario di ciò che ha pensato mia madre non è una " sfortuna " perché l'ansia o il panico sono una forma di comunicazione che il nostro corpo ha per manifestare qualcosa che non vediamo e che in qualche modo ci sta facendo del male.

Sì, lo so, sembra contraddittorio che una cosa come il panico possa essere un meccanismo di difesa, ma di questo ne parlerò più avanti in un post dedicato alla mia personale esperienza, di cui già vi ho cominciato a raccontare l'anno scorso proprio il 10 Ottobre in ANSIA, ATTACCHI di PANICO, DEPRESSIONE | La Ragazza con la Sciarpa ( e relativo video su Youtube ), ma non è finita perché ci sono importantissimi risvolti che credo / spero possano essere utili anche ad altre persone.

Questo è ciò che accade, per quanto spiacevole e mentalmente sconfortante quando un attacco di panico si manifesta non questione ( come dicevo prima ) di una fortuita casualità ma è una  risposta ad uno stimolo.
Esattamente come quando starnutiamo in risposta a qualcosa che ci stuzzica l'olfatto. 

Certo, non sono paragonabili le due dinamiche ci mancherebbe, ho solo portato un esempio banale anche per cercare di smontare l'eccessivo timore che si ha nei confronti dell'ansia e/o del panico... Ripeto, sono a conoscenza di quanto siano fastidiosi, anzi sono fastidiosissimi ma non sono pericolosi e quando vengono fuori, dobbiamo andare a capire ( anche supportatƏ da unƏ professionista ) quali emozioni si nascondono dietro la paura e cosa noi stessƏ ci stiamo comunicando con quell'attacco di panico o con quello stato ansioso.

Ad ogni modo, il punto su cui oggi mi vorrei focalizzare è ciò che accade dopo che veniamo travoltƏ da un attacco di panico.
Sì, travoltƏ perché la sensazione è esattamente quella... Come dicevo nella caption di questa foto

quando si manifesta un attacco di panico è come vedere arrivare un onda, una di quelle belle grandi a cui sai che non riuscirai a sfuggire, poi vieni travoltƏ, rimani per un po' sott'acqua e quando l'onda si ritira tu sei lì sul bagnasciuga... EsaustƏ.

Ti senti frastornatƏ, strematƏ e impauritƏ.


OVVIAMENTE la terapia ti aiuta non solo a gestire il panico ma ad avere gli strumenti giusti per non farsi inglobare da quell'aspirale di pensieri negativi che ti imprigiona in un vortice discendente e che può diventare un ( leggero o meno ) riflesso della depressione.

Io stessa qualche anno fa dopo gli attacchi di panico importanti, quelli un po' più imponenti restavo atterrita a letto per qualche giorno, mi sentivo inerme, svuotata e demotivata ad andare avanti.

Quest'anno non solo non è accaduto, ma ho continuato per quanto possibile la mia routine ( anche solo parte di essa va bene se non ci sentiamo di riprendere in mano tutto subito ), mi sono truccata e ho portato fuori il cane.

Avere una buona educazione mentale, una buona forma mentis ( se non sa di cosa parlo ti consiglio di leggere Forma Mentis... Come EDUCARE la MENTE | La Ragazza con la Sciarpa o se preferisci vedere il medesimo video su Youtube ) ci aiuta con piccoli e semplicissimi passi nella vita di tutti i giorni ad andare avanti senza restare bloccatƏ in dei loop mentali che possono rendere un pochino più difficile tornare al quotidiano ( e teniamo sempre a mente che per quanto possa essere difficile non è MAI impossibile ). 

Quindi il mio personale consiglio, il giorno dopo un attacco di panico è quello di alzarsi comunque dal letto, anche solo per lavarsi il viso, fare una doccia, applicare la skincare e sembra banale ma non lo è, togliere il pigiama e indossare degli abiti comodi da casa.... Sì, anche se poi continuate a stare a letto o sul divano, ma non rimanete in pigiama. Sembra una sciocchezza ma spezza la continuità e in minima parte rende " diversa " la giornata.

Apriamo le finestre per favorire il ricambio d'aria e non respirare aria viziata ( anche mentalmente, magari approfondisco in un altro post ) e... Consiglio datomi dalla mia amica Lucia, dato che sono agorafobica e tendo quindi a chiudermi a riccio, aprire anche le persiane e fare entrare luce che grazie anche alla produzione di Vitamina D che avviene nel nostro organismo, ci aiuta a sentirci meglio.

Aggiungo io, se riusciamo facciamo due passi. Non serve andare chissà dove, basta anche andare a gettare l'immondizia. Ovviamente se vi sentite a vostro agio anche nel fare una piccola passeggiata persino di pochi minuti va benissimo.

Se poi vi da fastidio magari essere vistƏ da altre persone ( lo capisco, non è mai piacevole farsi vedere quando non siamo in forma ) magari uscite in orari in cui sapete che ci sono poche persone in giro e perché no, fatevi accompagnare da qualcunƏ. 
Anche se, permettetemi di dirlo, STI C***I se le altre persone vi vedono stravolte in faccia, dobbiamo anche normalizzare questi momenti in cui una persona può non stare bene.

E qui mi collego all'altra parte delle istruzioni che devono essere messe in atto quando una persona ha avuto un attacco di panico e riguardano le altre persone.

Sebbene avete ( avuto ) attacchi di panico nella vostra vita, il modo di reagire di ogni persona è unico ( come racconto in UNICITÀ... La reale diversità | La Ragazza con la Sciarpa 🏳️‍🌈 I'm not proud... I am PRIDE 🏳️‍🌈 ) per tanto non è detto che ciò a che a voi fa stare bene vada bene anche per altre persone, quindi evitate consigli non richiesti ma ponete domande, perché mettersi in ascolto è la migliore soluzione per fare realmente del bene, per aiutare a una persona che sta invece vivendo un temporaneo malessere.

Ergo poniamo domande come:

- Vuoi parlare di ciò che ti è accaduto perché hai bisogno di buttare fuori o preferisci farlo con il/la tuƏ professionistƏ e quindi parlare di altro per distrarti? 

( Io per esempio preferisco parlare delle mie difficoltà solo con la mia dottoressa perché magari sono tasti ancora dolenti e quindi voglio vivermi il quotidiano con più leggerezza ).

- Ti va di parlare o hai necessità di stare per conto tuo?

( Perché è possibile che una persona si senta anche sopraffatta dal contatto con le altre persone, soprattutto se sono tante ).

Nel caso in cui una persona voglia parlare chiedete anche se preferisca scrivere o parlare a voce ( sembra superfluo ma non lo è ).

Evitiamo invece domande come:  Come mai?, Cos'è successo?, Di nuovo? Perché già una persona si ritrova a dover vivere quelle problematiche, certamente non necessita anche di un'interiore analisi ( oltre a quella del/la professionista a cui si affida ) non richiesta.

Differente è il caso in cui qualcunƏ spontaneamente comincia a raccontare, perché in quel caso evidentemente si sente di parlarne con noi.

E ultimo, ma non per importanza, anzi... Forse avrebbe dovuto essere uno dei primi punti... Ma più di ogni altra cosa PER FAVORE evitate di sminuire con frasi tipo:

- non hai nulla

- è solo nella tua testa

o le peggiori di tutte ( per quanto mi riguarda ):

-  RESPIRA 

- TRANQUILLIZZATI 

Ora, sono certa che tutti questi preziosi consigli vengano elargiti per il bene della persona in questione ma sebbene anche io sappia che è " tutto nella mia testa " e che non sto morendo perché so che il panico è una forma di comunicazione, magari in quel momento ho proprio bisogno di svagarmi anziché di innervosirmi a causa di queste frasi, lasciatemelo dire, idiote perché non ha alcun senso che tu mi dica tranquillizzati durante un attacco di panico perché se fossi stata in grado di tranquillizzarmi non sarei agitata... No?

Piuttosto si possono usare frasi dall'impronta più delicata come " Respirare insieme può aiutarti a rilassarti, ti va di farlo? " e poi magari dopo un po' si può chiedere " Ti senti più serenƏ ? ".

Forse, anche in modo non cosciente, ma a volte chi ci vede da fuori può andare essƏ stessƏ in agitazione non sapendo come muoversi e quindi poi espone frasi simili, se mi seguite lo sapete, io sono quell'OLTRE ( le apparenze ) e cerco sempre di capire quali possono essere le motivazioni che spingono una persona a comportarsi in un determinato modo, ma da figlia degli anni 90 e soprattutto di sua maestà Sailor Moon non possono ( vivendo io in prima persona certe dinamiche ) non essere un pochino paladina... 

Che poi secondo voi io sarei più Sailor Ansia o Sailor EMDR? Ahahahahahaha 😂 Ma a parte l'ilarità che ci tenevo ad inserire per alleggerire un po' il clima vorrei concludere proprio puntando un highlight su tutti i punti trattati in questo post perché sono piccoli piccoli passi che fanno la differenza, sia per chi vive un attacco di panico e sia per chi è intorno.

Non penso sia necessario ricordare che dopo un attacco di panico è opportuno parlare con il/la professionistƏ che ci segue per farci indirizzare sulla strada corretta per tornare al nostro benessere e se è la prima volta che vi succede, vi consiglio unƏ professionista espertƏ in EMDR ( qui: https://emdr.it/index.php/terapeuti/ trovi la lista dei/lle professionistƏ divisa per comuni ) perché questo tipo di terapia, personalmente mi ha salvato la vita.

Concludo dicendov(m)i anche di non sentirvi minimamente in colpa se avete bisogno di un po' di tempo per voi, per cercare di ristabilire l'equilibrio dentro di voi perché non c'è e non deve esserci in alcuna vergogna dato che stiamo lavorando per la nostra salute mentale.

Esattamente come quando ci prendiamo qualche giorno per qualunque malattia e/o infortunio, allo stesso modo abbiamo il diritto di prenderci cura di noi dopo un attacco di panico, perché se non ci prendiamo cura di noi, nessuno può farlo per noi... Le persone che ci amano possono starci accanto ma siamo noi a dover compiere i passi... E il bello è che abbiamo tutti gli strumenti e le possibilità per farlo, anche se magari non ce ne rendiamo conto subito.

Vi abbraccio forte.

E voi anime colorate che ne pensate?
Vi siete mai trovate  a dover gestire un attacco di panico vostro o di un'altra persona? In che modo vi muovete? Ci sono cose che vi danno fastidio che le persone fanno e che io non ho menzionato?
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)


Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle
🤍💛🧡❤️💜💙💚🤎🖤

giovedì 25 luglio 2019

Grazie perché...

Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈
è un po' che non interagiamo qui sul blog... vero?

C'è ovviamente un perché a questo... ma permettetemi di fare un passo indietro.

Se mi seguite, saprete che da sempre dico che un percorso di transizione non è caratterizzato solo dall'assunzione di ormoni e dal sottoporsi ad interventi chirurgici, ma è ( quanto meno per me ) un percorso interiore alla scoperta di sé.

Questo non vuol dire che io sia contro la chirurgia, anzi mi piacerebbe poter migliorare le caratteristiche fisiche che non mi piacciono del mio corpo, ma è anche vero che nel tempo ho imparato ad accettare quei piccoli difetti che effettivamente non sono così irriverenti come, per esempio potrebbe essere un naso pronunciato ( che per lo più non mi fa respirare bene di notte ), potevo pensare anche solo due anni fa.

Il viaggio che ho intrapreso, supportata da una psicologa ( e psicoterapeuta cognitivo comportamentale ) mi ha portata bene oltre dove avrei immaginato.

In realtà, per essere franca, ho iniziato con lei un percorso di natura diverso da quello della transizione, ma dato che si tratta di puzzle che compongono il nostro Io interiore non possiamo pensare che le figure non siano connesse.

Fanno tutte parte di un quadro più grande, la nostra persona, per cui sono interlacciate inequivocabilmente tra loro.

Ciò ovviamente mi ha portata a lavorare con diversi aspetti della mia persona e il lavoro che faccio con me stessa è davvero estenuante perché mi porta via tempo ed energia, ma a costo di sembrare ripetitiva scrivendo ciò che ho detto in altri post, il viaggio che facciamo dentro di noi è il più faticoso e il più gratificante che faremo nella nostra vita, perché ci porta a degli stadi di consapevolezza che non credi nemmeno esistano ( prima ).

Ad ottobre 2018 ho subito un crollo psicofisico e mi sono trovata ad affrontare delle difficoltà più grandi me ( che non mi aspettavo ).

Una di queste portava il nome di un ragazzo, con lui ho avuto una sorta di " relazione non relazione ".

Il sesso era pazzesco e sinceramente adoravo il fatto di poter essere così in confidenza e a mio agio ( cosa che avviene di rado quando entro in contatto con parti del mio corpo che mi danno disforia ) con una persona, senza necessariamente dover intraprendere una relazione.

Era qualcosa che pensav(am)o avrebbe funzionato, ma come dice Marracash nel feautiring con Elodie " Margarita " fare solo sesso è un po' come il comunismo, una cosa che funziona in teoria " e purtroppo così è stato.

Nel 2018 prima di smettere di vederci , forse per la paura di perdermi ( dato che volevo distaccarmi da questo genere di " relazione " che non mi faceva più sentire a mio agio per una serie di circostanze dopo circa 7/8 anni ) ad un certo punto si è giocato il tutto per tutto esponendo il fatto che per lui non fosse più solo sesso.

Mi sono presa del tempo per pensare e ho capito che ciò di cui parlava erano sentimenti e che con grande probabilità anche io ne avevo nei suoi confronti, così l'ho messo di fronte a questi specchi della verità e purtroppo si è spaventato di ciò che era nato dentro di lui.

Come vi parlerò in uno dei prossimi post, la gente ( purtroppo ) si fa bloccare dalla paura.

E nonostante come vi abbia detto in L'Amore che mi Merito sono una persona propensa a dare una seconda chance ( arriverà un post anche su questo argomento che secondo me è davvero importante trattare ) devo ammettere che a lui non la darei, o meglio a lui non darei l'ennesima chance, dato che negli anni gli ho permesso di trattarmi di m***a con la scusa del " non lo fa per cattiveria ".

E credetemi lui non lo ha mai fatto per cattiveria, ma questo non lo autorizza a comportarsi male ( di nuovo ).

Capisco che la paura possa bloccare, è successo anche a me, ma se si vuole, si può andare oltre.

È faticoso? Sì,molto.

È impossibile? Assolutamente no! 

Se ne deduce facilmente che, questa persona, ha preferito non avere a che fare con ciò che provava.

Anche io in passato ho avuto emozioni così forti da non volerle provare ( penso sia capitato a molte persone ) ma, wake up ⏰ Noi siamo fatti di emozioni, è la nostra natura ( e non possiamo passare la vita a scappare dalla stessa ), dobbiamo solo imparare a conoscerle e gestirle, tutto lì.

Ritornando al fulcro di questo post, lui è stato una di quelle difficoltà che ho dovuto gestire nel 2019, per non essere succube dei miei problemi e che mi hanno tenuta lontana dal blog.

Ma sapete, anche lui, oggi è la fonte dalla quale nasce questo nuovo articolo, perché sicuramente non ho il piacere di ringraziarlo ( né devo farlo in alcun modo ) per aver agito come ha fatto ma devo assolutamente ringraziare una persona perché mi ha permesso di lavorare su questa situazione: 
ME! 

Devo assolutamente ringraziare me stessa perché nel mio percorso ( io lo definisco di vita, perché non è solo di transizione, quest'ultima è solo una sfumatura della mia vita, ma non l'intera gamma colori ) sto cercando di imparare a vedere tutti i momenti più oscuri come opportunità di crescita, perché oltre la sofferenza questo sono.

Sono situazioni, che processate nel giusto modo, ci permettono di crescere, maturare, migliorare e arrivare a nuove consapevolezze, perché ogni volta che ci immergiamo nelle profondità di noi stess* è sicuramente un viaggio che va a nostro vantaggio.

E io sono assolutamente grata a me stessa ( e alla mia dottoressa che mi affianca in questo viaggio ) per aver lavorato così bene da arrivare dove sono oggi, perché sono cresciuta tanto.

Le persone che fanno della nostra #RainbowFamily🌈 mi hanno più volte fatto notare che questo si avverte chiaramente e credetemi ogni volta il mio cuore scoppia di gioia e di eterna gratitudine perché non potrei chiedere di meglio.

Prendere un momento buio e trasformarlo in luce per se e/o per gli altri ( fosse anche solo una persona ) è come se " vanificasse " la sofferenza, come se lenisse il male subito perché sai che c'è? Con la tua esperienza dolorosa, stai facendo del bene ad un'altra persona e sapete ( se mi seguite, mi tocca ripetermi, chiedo venia 🙏🏻 ) che per me essere utile agli altri è una soddisfazione immensa.

Mia cara #RainbowFamily🌈 un altro passo importante che ho imparato a compiere è stato quello di riconoscere i miei meriti.

Non so, mi sono sempre sentita appagata quando riuscivo a superare un limite e a crescere ma era come se non mi gratificassi per il lavoro fatto.

Nel tempo, imparando ad amarmi e conoscendo il potere della gratitudine ( della quale potrei parli in un post futuro insieme alla legge dell'attrazione perché mi hanno aiutata tanto ) ho cominciato pian piano ad essere realmente grata per ciò che stavo facendo per me.

Se non si prende un po' di confidenza con la gratitudine ci sembra molto innaturale fare ciò con noi stessi, ma #RainbowFamily🌈 noi dobbiamo assolutamente dirci Grazie per tutto ciò che facciamo per noi.

È un discorso egoista? Forse un pochino, ma chi meglio della nostra persona può darci ciò di cui abbiamo bisogno? Nessuno, solo noi!

Il nostro benessere dipende unicamente da noi e come noi riusciamo a gestire le situazioni, malgrado non siano semplici o a volte ci mettano nei guai come è accaduto a me con questo ragazzo che ha scoperchiato un vaso di Pandora lasciandomi da sola a gestire questo caos emotivo.

Ma chi ha risolto la situazione? Io... E nonostante in passato vivessi tutto in maniera più drammatica, oggi all'alba dei miei 28 anni posso dire di essere cresciuta e di aver fatto dei passi avanti per cercare di comprendere le mie emozioni e gestirle al meglio.

Per questo oggi mi dico:

Grazie perché, nonostante il buio possa cercare di illudere la mia mente, dentro di me ho un bagliore... La luce della consapevolezza e della conoscenza data dal mio cammino di vita, in salita sì ma con delle viste estremamente mozzafiato, che rendono tutto questo assolutamente gratificante.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚 

domenica 20 gennaio 2019

#10yearschallenge

In questi giorni, su Instagram sta impazzando la #10yearschallenge, ossia la sfida d mettere a confronto una foto di oggi con una di dieci anni prima.


Come saprete, se mi seguite, sono una persona che trae ispirazione da ciò che mi circonda per trasmettere ciò penso e provo e quale miglior occasione di questa, per parlavi del mio personale precorso di crescita?

Il 2009 per me è stato un anno molto forte perché si concludeva una relazione molto importante, quella che mi aveva fatto fare coming out, quella del primo amore, quella che ti strazia il cuore e che ti fa pensare frasi tipo " Non mi innamorerò mai più " oppure " Non troverò mai nessuno come questa persona " e ancora " Non voglio amare più, è troppo doloroso ".

Sì... è tutto molto drammatico ma si sopravvive.

In quell'anno concludevo i 17 anni ed entravo nella maggiore età, eppure ero ancora così confusa nei confronti della vita, ma soprattutto di me stessa.

Questa rottura però mi ad aprire il mio primo canale su Youtube ( o almeno il primo che avesse senso dato che con il primo account aperto credo nel 2005, quando ancora la piattaforma era solamente in lingua inglese, ci ascoltavo musica e caricavo video assurdi dove io, una mia cugina e qualche amicizia facevamo gli scemi 😂 ) che mai avrei immaginato dove mi avrebbe portato.

Innanzitutto in questi 10 anni posso dire di aver avuto la fortuna di essere entrata a far parte di una community, che io definisco amorevolmente #RainbowFamily🌈 , che mi ha aiutata tanto a crescere, mi ha supportata, mi ha sopportata.

Sono grata che si sia formato questo gruppo di persone, ognuna diversa dall'altra, ma legate da varie passioni e soprattutto da uno scambio intelligente e maturo di idee, opinioni e concetti senza inutili scontri, forse perché ognun* ha l'intelligenza di accettare pareri e idee anche se differenti dalle proprie.

E per questo ringrazio ogni singola persona che si sente di appartenere alla nostra #RainbowFamily🌈

Dopo di ché, il percorso che io stessa ho intrapreso su Youtube è stato, devo dire, realmente tortuoso anche perché ingenuamente mi sono esposta tanto, forse troppo a volte, così da entrare facilmente nel mirino di persone cattive e soprattutto di persone che sfogavano le proprie frustrazioni interiori verso chi, secondo loro era facilmente attaccabile, in questo caso me.

Oggi, guardo quelle persone con un velo di compassione e sicuramente con comprensione, perché vedo quanta strada debbano percorrere dentro di sé per arrivare a star bene con se stessi e con gli altri.

Non è una strada facile, sarei ipocrita a dire il contrario.

Penso che sia il viaggio più difficile che una persona possa intraprendere e allo stesso tempo è il più GRATIFICANTE, perché ti permette di arrivare ad essere TE.

E io ne so proprio qualcosa.

Quando è cominciato questo viaggio ero una persona avvolta nell'oscurità, come se il mio involucro fosse una massa di fumo scuro generata dalla confusione di ciò che avrei dovuto essere, da persone sbagliate che avevo intorno, da idee che avevo permesso mi inculcassero in testa, da prototipi che oggi considero aberranti e da un'insieme di fattori che non mi appartenevano per nulla, ma che scioccamente avevo attirato nella mia vita.

Era il caos più assoluto... Oggi capisco che tanti degli sbagli fatti sono stati partoriti da ciò e dal non conoscere realmente se stess*.

Non bisogna avere paura, perché in mezzo a quell'ammasso di oscurità pressante, io oggi riconosco la mia luce.

Era un puntino flebile, vibrava a malapena, faceva fatica ad emergere ma oltre lo scuro di cui mi circondavo, c'era quella parte di me, la mia vera identità che imperterrita nonostante tutto rimaneva lì, aveva solo bisogno di essere scoperta e poi espansa all'inverosimile.

Ed è così che espandendosi la luce, poco a poco, passo dopo passo, si è fatta spazio ed è divenuta lei l'involucro principale.

Ovviamente c'è sempre qualche ombra, ed è giusto così.

Ci permette di non adagiarci, ma di viaggiare ancora dentro di noi e conoscere l'universo che ci portiamo dentro.

Quello che cambia è il modo in cui lo facciamo.

Inizialmente saremo sicuramente spaventat*, intimorit* e non sapremo da che parte cominciare, un po' come entrare in un grotta scura con un fiammifero in mano, dopo la prospettiva muta radicalmente, come se stessimo viaggiando nello spazio con l'astronave più attrezzata dell'universo. 

Perché la comprensione di noi, ci permette di essere sicur* e di sviluppare caratteristiche come l'autostima, la gratitudine, il rispetto e soprattutto l'Amore per noi stessi che è il miglior regalo che potremmo mai farci.

Prima di pensare a qualsiasi forma d'Amore è importante amare noi stessi e solo affrontando i nostri demoni interiori possiamo arrivare a farlo.

Così in 10 anni prima ho subito tutta la m***a che mi ha causato essere oscurità, e poi ho avuto la fortuna di svegliarmi, essere guidata nel mio viaggio e cominciare ad essere LUCE ✨

Come ho detto sopra, il viaggio dentro di sé, porta indubbiamente ad avere ogni tanto qualche nuvola sopra la testa, ma se hai il sole dentro nulla potrà spegnere la tua luce... MAI! 

Sarò ripetitiva, ma dopo un attimo di sconforto ( reticenza di ciò che siamo stat* in passato ) sarà semplicemente vedere le cose come stanno e anche stimolante andare alla ricerca del significato di quella nuvola, perché tutto ciò che il nostro corpo ci manda esteriormente sono segnali di ciò che stiamo vivendo interiormente. 

E io amo scoprire le verità nascoste di me.

Da buio a luce, ecco la mia #10yearschallenge




Sì a 17 anni ero un ragazzo alternativo ( andava molto di moda 😂 ) e con assoluta certezza posso assicurarvi che non avevo una #skincare adeguata data la presenza di occhiaie ben evidenti ( non dimenticando il fatto che le mie purtroppo sono congenite 🙈 ) ma a parte questo, andando dunque oltre ciò che appare vorrei farvi leggere un pensiero che ho voluto condividere con voi. Puoi leggerlo cliccando qui: http://www.shikalmichelle.com/2019/01/10yearschallenge.html aggiungerei solo che mi sono piacevolmente spogliata dell'oscurità che mi avvolgeva, per vestirmi solamente di ciò che mi avrebbe resa unicamente me stessa, la mia LUCE INTERIORE che ho lasciato splendere tanto da illuminare la mia intera esistenza ✨ Lots of Love Shikal Michelle 💛❤️💜💙💚 #shikalmichelle #shikal #michelle #sm #light #dark #wellness #mindfulness #loveyourself #10yearschallenge #alternative #emo #blonde #proudtobe #BeYOUtiful #italian #mtf #transgender #girl #woman #heart #cuore #thanks #grazie #love #amore #loveislove #justlove #lotsoflove
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E voi anime colorate come avete vissuto questi ultimi 10 anni?
Se vi va, mi piacerebbe conoscere i vostri percorsi e che mi raccontaste i vostri pensieri.

Non dimenticate di far parte della #RainbowFamily🌈  seguendomi sui vari social.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚