martedì 22 settembre 2020

Una domenica di Settembre | La Ragazza con la Sciarpa

Qualche giorno fa, stavo parlando con Lucia, una mia collega ( seppur facente parte di un differente brand 😁 ), chiacchieriamo da diversi anni e dato che stavamo percorrendo un po' il viale dei ricordi, mi ha chiesto come tutto è cominciato.
Così, lo racconto anche a voi, in questa data particolare perché oggi 22 Settembre, non è solo il giorni in cui i miei genitori si sono sposati ma è anche il giorno in cui io ho ricominciato a vivere.
E quest'anno ricorre il mio 7° anniversario :)


Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Oggi vi parlo del fatto che sono stata transfoba ( nel verso senso del termine, come spiegato in L'Omofobia NON esiste ) con me stessa 🙈

Ma partiamo dall'inizio.

Se mi segui dai miei esordi nel 2009 o semplicemente da prima che iniziassi la transizione saprai che quando una persona mi chiedeva se fossi uomo o donna ( domanda che troverei al quanto impertinente nel 2020, non per la mia evidente transizione ma per il voler arrivare ad una curiosità fine a stessa che appaga un becero bisogno di gossip ) la mia risposta era che " Sicuramente non mi sentivo uomo ( quanto meno non nella concezione che c'era prima di uomo, ossia che non si trucca e indossa abiti prettamente maschili ) ma non sapevo se considerarmi donna... Mi consideravo semplicemente un ragazzo che enfatizzava la propria femminilità ".

Di per sé questo concetto non è assolutamente sbagliato, nel senso che una persona può essere agender / gender non binario / genderqueer ed è liberissima di esserlo.

E a proposito di ciò, mi vergogno ( per tutto ciò che è venuto fuori di questa persona negli anni ) un po' a dirlo, ma il mio modello estetico di riferimento era Jeffree Star, che seguivo dai tempi di MySpace ( nel 2008 se non erro ).

In quel periodo, era un modello queer / non binario non dico unico nel suo genere, ma sicuramente non comune come oggi.

Quella per me è stata una prima forma di espressione della mia persona, mi dava la possibilità di truccarmi ( che soprattutto all'inizio era una passione estremamente dirompente perché ero passata dal dipingere quadri astratti e colorarmi il viso... Una goduria immensa ), di indossare abiti femminili, di avere le unghie colorate, i capelli più lunghi ( anche se non dobbiamo dimenticare che quello è stato il periodo alternativi VS truzzi 🙈 ).
A piccoli passi mi stava permettendo di arrivare alla mia vera natura, nonostante io non la comprendessi ancora.

In più avere un'altra persona, conosciuta ( sicuramente più di me ), che faceva ciò che anche io stavo facendo mi faceva sentire " protetta ", perché in quel momento essere la prima a fare qualcosa di innovativo mi spaventava, perché mi avrebbe messo in pasto ad una serie di critiche e giudizi che la mia bassa considerazione e consapevolezza di me stessa ( di allora ), non avrebbe retto.

Oltre a questo, fondamentalmente in me c'era una confusione di fondo, che oscurava le idee non permettendomi di vedere con chiarezza e il fatto che usassi questa definizione ( molto corta tra l'altro ahahahahahahaha 😂 Giuro, nella prossima vita voglio il dono della sintesi 😁 ) era un'ottima accomodante per non andare a indagare più a fondo... Illudendomi che questo potesse bastarmi.


[ Attenzione, con questo non intendo dire che tutte le persone queer - non binarie ecc... debbano per forza " evolvere " arrivando ad uno stadio successivo. 
Non mi sognerei minimamente di farlo, altrimenti non ha senso ciò che vi ho detto in UNICITÀ... La reale diversità, vi sto semplicemente dicendo che quello per me è stato uno stadio ( psicofisico )  intermedio tra ciò che ero e chi sarei dovuta realmente essere ].


Fortunatamente l'illusione di cui parlavo prima della precisazione, non mi è bastata :)

Nonostante il buio mi possa spaventare, la mia natura mi spinge ad andare oltre l'apparenza, con le mie tempiste, ad addentrarmi in questo buio per capire cosa nasconde, perché in fondo la paura del buio altro non è che paura dell'ignoto.

Basta accendere la luce... Et voilà, si dissolvono le ombre e tutto appare chiaro, esattamente così com'è.

Tornando a ciò che è accaduto, era Settembre 2013, vivevo la fine di un anno caratterizzato da dinamiche non semplici da gestire, come lo stalking  e ad un certo punto credo che una scintilla ( sì, quella di cui parla la mia adorata AnnalisaSuperStar in questo meraviglioso video ) mi sia esplosa di fronte agli occhi, scuotendomi da quello stato di torpore in cui vivevo.

E così mi son chiesta " Se la persona che mi sta facendo stalking, arrivasse in qualche modo a farmi del male, io cosa lascerei dietro di me? Mi sento di aver realizzato qualcosa nella mia vita?
La risposta è stata una rivoluzione.

In quel momento, come il sole che squarcia le nuvole, tutto è diventato chiaro.

Quella scintilla nell'esplodere fino a consumarsi, mi aveva mostrato che di fronte a me c'era una catenella con una piccola impugnatura sul fondo... In quel momento stava a me, chiudere nuovamente gli occhi o applicare la volontà di tirarla.

E così è stato, nel momento in cui ho tirato quella cordicella, si è accesa una lampadina che ha illuminato il buio in cui ero immersa.

E ho capito che non ero " solo un ragazzo che esprimeva la propria femminilità " ero la donna che urlava di emergere da quelli che sembravano dei meri vezzi estetici.

In tutto quel periodo io ero stata transfoba nei confronti di me stessa, proprio perché avevo paura di andare a capire chi io veramente fossi, era una paura che bloccava me stessa ma che non invalidava in alcun modo le altre persone, perché questa è la reale transfobia.

Di questo, devo anche dire grazie ad una persona ( che ad oggi non stimo particolarmente per come si è comportato, ma al tempo è stato un tassello fondamentale ), che faceva parte della onlus ( che si chiamava ) Harvey Milk di Milano...  Chiacchierando mi dice proprio " Tu sei transfoba " e io innervosita ribatto " Che c***o stai dicendo? Io che sono contro ogni forma di discriminazione " ( tra l'altro, col senno di poi vi dico che le intenzioni non bastano, perché a volte si può risultare discriminator* pur non volendolo, semplicemente perché si è ignoranti su un argomento e non si comprende che potremmo ferire qualcun* per qualcosa che facciamo e/o diciamo, ma questo è un altro argomento, su cui però era giusto fare una specifica ) e lui mi risponde " Tu discrimini te stessa, perché non comprendi che oltre l'aspetto fisico c'è una donna che ha bisogno di venire fuori ".

Quella credo sia stata la prima vera scintilla, ma era molto flebile perché io ero totalmente inglobata nel mio buio mentale e avevo gli occhi serrati.

Però quella scia luminosa che è passata, seppur fievole, aveva cominciato a farmi leggermente dischiudere lo sguardo, permettendomi di intravedere in maniera molto confusa l'alone di luce lasciato da quelle parole.

Oltre lui c'era Mister L, un mio amico ( che chi mi segue da più tempo conosce perché menziono spesso ) che oltre a spiegarmi come funzionavo le cose con i ragazzi, dato che io essenzialmente non lo ero mai stata, ad un certo punto quando gli ho esposto questa cosa mi ha detto che per lui era palese, che non vedeva un ragazzo di fronte a sé, che ha sempre visto la sua Shikalé ( come mi chiama lui, perché si rifà a Cicale di Heather Parisi 😅 Gli voglio bene anche per la sua ironia 😊 ) come una ragazza, un po' casinista ( un bel po' incasinata aggiungere io ), ma sempre una ragazza.

Queste parole sono state un abbraccio grande, che oltre le distanze fisiche, mi ha scaldato il cuore.

Ma com'era quindi possibile che tutta questa gente, come anche Viola ( un'altra mia conoscente ) nel 2012 mi avesse detto che vedeva in me una donna, e io invece non riuscivo a vederla... A vedermi?

Credo che quando quella domenica di Settembre, una scintilla sfolgorante è arrivata di fronte ai miei occhi, quest'ultimi non erano delle tutto chiusi.
Erano semi aperti, ma abituati a perdersi nel buio che c'era tutt'intorno.

Così quando, seppur per poco, quella catenella è stata illuminata, forse l'esigenza di tirarla è arrivata in maniera quasi istintiva.

Quella domenica, verso le 19:00 ( a me piace dire, le 7 di sera dato che 7 è il mio numero preferito ), mentre stavamo cenando, c'era ancora luce fuori, forse avevamo terminato il primo e ci accingevamo a consumare il secondo, io ho detto " Famiglia, devo dire una cosa importante " mentre lo scrivo, ancora sento il nodo che mi si è attorcigliato sullo stomaco, tutti erano in silenzio e mi guardavano pensando che avrei sparato una delle mie solite fesserie e con una presa di coraggio dissi " Io voglio cominciare la transizione, credo di non aver combinato nulla fino ad oggi perché io non sono realmente chi sono e ho bisogno di arrivare ad esserlo ".

I miei genitori mi hanno risposto semplicemente che la cosa importante era che io fossi felice e che stessi bene ( soprattutto perché io venivo da un periodo in cui non stavo veramente bene ) e si sono assicurati che io comprendessi quanto tutto questo non fosse una passeggiata e poi hanno ripreso a mangiare, forse un po' scioccati di ciò che avevo detto loro così, come un fulmine al ciel sereno 😅

Ma è normale, in fondo, tutte le persone che sono nella vita di una persona transgender, transizionano ( in maniera più o meno cospicua ), ma di questo ne parliamo in uno degli argomenti de La Ragazza con la Sciarpa 😉

Certo è che non mi hanno mai fatto mancare il loro amore e mi hanno sia supportata che sopportata soprattutto ahahahahahaha 😂

Ho sentito che incominciavo veramehnte a vivere, perché fino a quel momento mi era sembrato come di sopravvivere per inerzia, come se avessi vagato per 22 anni con delle convinzioni che hai dal momento in cui vieni al mondo... Per cui, nata maschio, non sei un vero uomo finché non ti cresce la barba, non ti puoi truccare, devi andare a lavorare per essere l'uomo di casa, trovare una da donna sposare, farci dei figli, creare una famiglia.

Convinzioni A R C A I C H E che mi fanno venire i brividi anche solo a ripensare a  cosa credevo io fossi destinata ad essere, un robot che riproduce dei meccanismi esercitati da generazioni di persone, quasi come degli automatismi in bianco e nero, senza un velo di colore.

Erano convinzioni troppo scevre di sfumature, non mi erano congeniali, a 16 anni infatti è arrivato il primo coming out come persona bisessuale, probabilmente incominciavo da dentro, pian piano a demolire quel muro di convinzioni sociali che mi imprigionava e che sicuramente non mi stavano bene addosso.

Probabilmente qualche anno fa, mi sarei chiesta perché io fossi così diversa, perché fossi nata così e non " uguale agli altri " oggi invece mi terrorizzerebbe l'idea di essere omologabile e/o omologata ad altre persone che non rappresentano minimamente chi sono.

Penso che soffrirei parecchio la mancanza della mio estro, perché oggi io riconosco il mio valore, esattamente così come sono, che può sicuramente elevarsi migliorando ma non essere chi non sono!

E voi anime colorate che ne pensate?
Vi è mai balzata in testa l'idea di voler essere qualcuno anziché la vostra persona? E per quanto riguarda la mia storia a quale punto della stessa siete approdat*? Ci siete dal lontano 2009 o è la prima volta che capitate da queste parti?
Tra l'altro il 22 Settembre 2013 ho anche riaperto il mio canale Youtube dopo la chiusura di WingsOfWitch causa stalking, sebbene poi sia passato un altro mese e mezzo prima di cominciare a pubblicare, ma l'esperienza mi aveva segnata.
Se vi va, vi invito ( come sempre ) a condividere con me i vostri pensieri :)


Mi raccomando, non dimenticate di far parte della nostra #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚

mercoledì 13 maggio 2020

AMARE se stess*... Sì ma come? | La Ragazza con la Sciarpa

Una delle prime cose che ti dicono quando vuoi intraprendere un percorso di sviluppo personale o più semplicemente quando devi affrontare un momento difficile ( oltre, devi avere forza e fiducia che tutto andrà bene, che non è sbagliato perché la positività ci aiuta sempre... Credetemi ) sono frasi tipo:
- Amati di più
oppure
- Ama te stess* 
e per carità è corretto, ma la prima cosa che mi sono chiesta io e... Sì, ma come faccio?


Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈


Quando ho compreso che una delle parti più importanti del mio viaggio dentro di me, sarebbe stato sviluppare l'Amore per la mia persona, ho anche pensato che per me era semplice amare un'altra persona ma non me stessa, perché pragmaticamente non sapevo come farlo.

In realtà non è esattamente così.

Se tu non ami te stess*, non sai come amare un'altra persona, perché tutto ciò che vogliamo che si manifesti fuori e intorno a noi, deve in primo luogo essere dentro di noi.
Parte tutto da lì.
E se dentro di noi, non c'è ciò che noi vogliamo accada, ciò che avviene non è quello che pensiamo.

Come nel caso dell'amore.

In pratica sono altre dinamiche che noi confondiamo per un rapporto sano e invece è possibile si possa trattare di dipendenze affettive e/o mancanze di rispetto nei propri confronti, come quando per esempio smettiamo di essere ( realmente ) noi stessi* per compiacere un'altra persona, per la paura di perderla.

Avete presente quando una donna smettere di vestirsi in un certo modo perché il compagno che le sta accanto è geloso? Vi sembra corretto, ma soprattutto un rapporto in cui c'è rispetto?

Sapete, per fortuna, ho capito che la priorità che deve esserci in amore è la tua persona! 

Questo passaggio inizialmente può sembrare un gesto egoistico, ma in realtà è un aspetto che va a beneficio anche degli altri, proprio perché se tu cominci a sviluppare un rispetto, una considerazione e tutta una serie di qualità all'interno di te e per te stess* in primis allora lo potrai fare anche per un'altra persona.
Perché se tu non rispetti te, come fai a rispettare gli altri?

E se tu non rispetti te stess*, ti capiteranno situazioni in cui gli altri cercano di prevaricarti, di metterti i piedi in testa e non è giusto, perché tu stai minimizzando il valore della tua persona e di riflesso te stess* per assecondare gli altri... Questo non è amore!

Quindi, la prima cosa che possiamo fare per capire come si può amare se stess* è mettersi in prima persona, darci l'importanza che fino ad oggi non ci siamo dat* per un motivo o per un altro.

Dopodiché, onestamente, io non credo ci sia una reale lista che si può seguire in cui c'è scritto fai questo o quest'altro per amarti, ma per mia esperienza personale ti posso dire che in primo luogo ha significato affrontare le mie paure, sfidare i miei demoni... Perché sforzami fisicamente di fare qualcosa che fisicamente mi metteva in forte difficoltà e io mi impegnavo con tutte le mie forze per superare quella barriera, non per chissà quale motivo e/o persona ma PER ME, ha cominciato a rendermi innanzitutto orgogliosa di me stessa ( per il grande lavoro fatto ) e poi mi ha rivelato quanto amore io stessi provando per me!

Ovviamente all'inizio io non mi rendevo minimamente conto di tutto questo, per me erano dei sacrifici.
Poi con il tempo, maturando varie esperienze e consapevolezze di me, ho capito chiaramente che quello è AMORE.

Oggi posso dire a gran voce che ogni passo fatto nell'affrontare le mie difficoltà ( anche il più piccolo ), è un passo che ho fatto nell'amare me stessa.
È qualcosa che nessun altro può fare.

E scrivendovi queste parole, mi viene in mente un libro che ho letto anni fa " Se non ami te stesso chi ti amerà? di Maria Cristina Strocchi " che richiama esattamente ciò che ho scritto all'inizio di questo post, ossia che dobbiamo fare le cose per noi stess*, cose che per altre persone non sono affatto dovute e che magari alla la maggior parte di loro nemmeno importa.

Ma pensiamoci, se non importa a te di te, a chi altro dovrebbe importare?

Nel momento in cui invece cominci a fare qualcosa per te e ti dai un tono le cose cambiano...
La schiena comincia ad essere fisicamente più dritta, non sei più incupit*, rannicchiat*, incurvat* ma le spalle sono ben distese, il petto in fuori e il viso si innalza verso il cielo... Ecco in quel momento tu stai amandoti, perché stai facendo concretamente qualcosa di bello per te.

Stai migliorando la tua qualità di vita.

Per esempio, iniziare un percorso di crescita personale vuol dire amare te stess*, perché ti stai azionando mentalmente per voler migliorare la tua vita, e quando avviene questo progresso non solo va a beneficio tuo, ma anche degli altri... Perché quando tu sei una persona migliore ti mette in relazione con gli altri in maniera migliore.

Se tu sei una persona positiva, lo sarai anche con gli altri, trasmettendo la stessa positività. Darai così anche il buon esempio, sebbene nessuno dovrebbe " dare l'esempio " perché ognuno è a sé.
Però se qualcuno ti vede positiv*, solare, gioios*, ci sarà ovviamente chi potrà pensare che la tua vita è facile, bella e felice non sapendo nemmeno quanto tu ti sia fatta il 🍑 per avere questo stato di vita e poi c'è chi invece è timoros* e quasi cerca una sorta di monito, uno sprono per iniziare un percorso che vedendoti penserà " Anche io voglio quella qualità di vita, anche io voglio essere così " e in quella persona inneschi una scintilla ✨

“ Usando questa meravigliosa parola, non posso non citare colei che con la sua strepitosa Scintilla ha illuminato l'esistenza di tantissime persone... AnnalisaSuperStar⭐️ che personalmente ammiro e apprezzo da moltissimi anni ”

E come anche Lisa dice, quando tu accendi la scintilla in una persona questa sicuramente l'accenderà in un'altra e così via, pian piano, poco alla volta questa luce si diffonderà.
Esattamente come una spiaggia che è costituita da tanti piccoli granelli o come l'universo che  si è formato con una particella di energia alla volta.

Questo, per me, è anche Amore.

Nel mio caso specifico, a me fa sentire bene essere utile ad altre persone e sapere che le mie difficoltà, il male che ho vissuto, può diventare un bene per qualcun altro... È stupendo.

E poi si sviluppa questa dinamica particolare in cui, nel momento in cui stai bene, vorresti che anche gli altri stessero nello stesso modo, vorresti poter diffondere questo benessere perché in prima persona tasti con mano quanto è bello, quanto migliora e cambia la vita in meglio... Soprattutto se prima eri una persona che era negativa, che si struggeva e che si lasciava consumare dai problemi... 

Anche se, questo non vuol dire non avere più problemi, tutti li abbiamo.

Vuol dire affrontarli in modo diverso, vuol dire alzarsi con pensiero diverso, andare a letto con un pensiero diverso.

Per esempio, come vi ho scritto nella caption di questa foto... 


il 2019, a livello razionale, per me è stato un anno estremamente impegnativo e faticoso, ma emotivamente io lo ricordo come un anno bellissimo perché la mia attenzione si focalizza sulle vittorie ottenute... Su ogni minima conquistata che mi sono portata a casa e anche ora che scrivo questo sorrido in automatico, questo vuol dire che dentro di me ho fatto davvero un bel lavoro.

Bravissima Shikal 😉✨

La visione che ho del 2019 è tale perché ho imparato a valutare le difficoltà come delle possibilità di crescita e questo per me è una gioia perché man mano migliora la mia vita.

Non fraintendetemi, non sono cretina ad essere felice nell'avere problemi 😂 semplicemente, dopo essermi persa un attimo ( perché sì, succede anche a me sono un umana ) riprendo in mano la retta e via e comprendo che c'è una parte su cui devo lavorare e quindi un'altra cosa che può diventare più bella di quello che è :)
E che mi fa discostare sempre di più dalla persona che ero, facendomi essere la versione migliorata di me stessa.

Credetemi, è stupendo!

Per concludere voglio dirvi che, amare se stessi ci migliora la vita, ne sono testimone... E per farlo non serve fare chissà che odissea, piccoli, piccolissimi passi.
I miei primi passi, sono stati davvero molto lenti e agli occhi degli altri quasi inesistenti ma presta molta attenzione a ciò che ti sto per dire: 

Non ti fare in nessun modo condizionare da cosa possono dire altre persone, perché solo NOI sappiamo cosa viviamo e l'importanza che ha.
Una cosa che agli altri può sembrare infinitesimale, per me può essere gigantesca... Ed è giusto così, perché ogni persona sa ciò che vive e sa la percezione che ha su di sé, anche se i problemi possono essere simili ogni persona li vive a proprio modo, perché ogni persona ha una propria UNICITÀ, come persona!

Quindi, piccoli passi ti portano nel tempo ti portano nel tempo ad avere grandi, grandissimi risultati.
Mi piace immaginarli come tante piccolissime particelle di luce, che insieme costituiscono il nostro Sole.
Una fonte di energia inesauribile che arde dentro di te, come un fervore che non si può fermare, vigore inarrestabile che ti aiuta anche nei momenti di difficoltà.
Una luce che illumina le tue ombre facendo chiarezza sulle stesse ( ma di questo ve ne parlo in maniera approfondita in un prossimo post ), ricordandoti ogni secondo quanto valore, quanta bellezza e quanto amore ha ogni minima particella di cui è costituito... Donandovi dunque una positività che non vi potrà mai togliere nessuno!

In questo post, mi sono un po' dilungata ma era il benessere che provo che voleva arrivare, attraverso le mie parole a quante più persone lo vorranno accogliere nelle proprie vite.

L'Amore, quello vero, mi ha salvato la vita e non potevo non raccontarvelo nei dettagli.

E voi anime colorate, alla luce di quanto ho detto, che ne pensate?
Credete di sapere amare gli altri? Ma soprattutto siete capaci di amare voi stessi?
Quali sono le cose che fate e/o avete fatto per amarvi?
Nel limite di quella che è la volontà di raccontarvi, mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze 😊

Mi raccomando, non dimenticate di far parte della #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚 

venerdì 3 gennaio 2020

Diario di una TRANS per bene | La Ragazza con la Sciarpa

Da sempre ho voluto mettere la mia esperienza a disposizione degli altri.
Nel 2017 come ho detto in Back to...#10YearsChallenge ( prima che me ne succedessero di tutti i colori ), avevo pensato di riprendere pragmaticamente in mano Youtube e tra i vari progetti ce ne era uno, il cui nome era " Diario di una Trans per bene ".

Ho avuto poi il piacere e l'onore di scambiare qualche email con una donna che seguo e adoro da tantissimi anni, AnnalisaSuperStar ⭐️
che mi ha dato un preziosissimo consiglio e così è nata " La Ragazza con la Sciarpa ".


Ciao a tutte anime colorate e bentornata #RainbowFamily🌈

Questo progetto era nato, per contrastare ( nel mio piccolo ) quella che è la disinformazione legata al mondo transgender, che da anni viene alimentata con informazioni errate non solo dai vari media e mezzi stampa ma, purtroppo, anche da troppe persone facenti parte della stessa categoria.

Ciò avviene anche semplicemente nella quotidianità di un pour parler... A volte si è semplicemente abituat* a parlare in un certo modo, si fanno determinate affermazioni, che con molta probabilità si sentono ripetere in continuazione e non ci si rende nemmeno conto di offendere qualcun*.

Sono situazioni che chi non vive probabilmente non percepisce come disturbanti, e per questo probabilmente non viene avvertito quanto certe parole possano ferire.

Ma credetemi, lo fanno.

Sicuramente andando avanti nel proprio percorso, acquisendo consapevolezza di sé, sicurezza e raggiungendo determinati obbiettivi che ogni persona può prefissarsi certe parole si accusano " di meno ", quello che prima era un pugno in pieno volto diventa un pizzicotto per cui si soffre per qualche secondo e si sopporta andando avanti.

Ma adesso io vi chiedo, perché dovrei essere costretta a dover subire pizzicotti per tutta la vita, quando con un minimo di accortezza è possibile evitarlo?

Basta davvero poco... Prendiamo per esempio l'uso del maschile e del femminile.

Se tu vedi una persona che si presenta con un aspetto femminile che motivo hai di doverle dare del " lui " ?
Non importa se la conosci e prima il suo aspetto era differente, anzi a maggior ragione hai la possibilità di chiedere... Quando sei in dubbio su come poterti relazionare ad una persona la miglior cosa da fare è chiedere " Come preferisci che mi rivolga a te? ".

La persona capirà che nonostante la confusione c'è la volontà di portare rispetto e non ferire e queste che sembrano piccole accortezze, per chi vive una vita di discriminazioni sono carezze che alleviano le ferite dell'anima.

E poi onestamente è semplicemente corretto rivolgersi alle persone per come loro si identificano e non per ciò potrebbe sembrare o il preconcetto potrebbe portare a credere.

Per questo, più che parlavi della mia transizione e dei vari cambiamenti che fisicamente potrei avere nel corso del mio viaggio mi piacerebbe, con questa mia rubrica, demolire il muro della disinformazione, che ci divide facendoci vivere in un ( utopistico ) mondo di armonia e rispetto degli altri.

Lo so, l'impresa è enorme... Le mie parole non cambieranno di certo il mondo, ma in questo caso credo sia meglio dire certe cose una volta in più rispetto che una volta in meno, fosse anche solo per far comprendere ad una sola persona com'è giusto comportarsi nei confronti di una persona transgender.

Ma La Ragazza con la Sciarpa è qualcosa di più... come vi ho detto in moltissimi post la transizione non è solo una fase di cambiamento, è un viaggio di vita.

È l'immensa possibilità di andare dentro di noi e risolverci per rendere la qualità della nostra vita notevolmente migliore... E questa occasione la possono cogliere tutte le persone che hanno voglia di evolversi non importa genere, colore della pelle o età.

Le persone sono persone, semplicemente... Ed essere transgender è solo una sfumatura della moltitudine di colori che significa essere una persona.

E siccome il mio è stato principalmente un viaggio di vita, sicuramente enfatizzerò l'aspetto transgender di cui vado estremamente fiera ( anche per sdoganare il fatto che essere una persona trans voglia dire essere il degrado della società, infatti da qui era nato il nome " Diario di una Trans per bene " che sicuramente è stato, inconsciamente, un richiamo al noto telefilm " Diario di una squillo per bene " con la bellissima Billie Piper ) ma ovviamente racconterò la mia storia a tutte le persone che vorranno leggermi ( e ascoltarmi 🎥  ) e mi piacerebbe che anche voi poteste fare lo stesso con me, perché sarebbe uno scambio di emozioni indescrivibile.

Inoltre tutti possiamo imparare dalle esperienze altrui e questo arricchisce ancora di più, per quanto mi riguarda, questa rubrica.

Questo progetto mi da dunque la possibilità di partire dal mio mondo ed arrivare ( se lo vorrete ) al vostro, in un viaggio costellato di emozioni, facendovi comprendere come io sia passata da essere una ragazza che fin dall'adolescenza si è ( inconsciamente ) nascosta, coprendosi con felpe dalle maniche lunghe, cappucci, occhiali da vista importanti e soprattutto iniziata la transizione con le sciarpe, che portavo fin sopra il naso... Un po' come fosse una coperta di Linus, che dovesse proteggermi dal mondo in un periodo in cui mi sentivo estremamente vulnerabile...


A spogliarmi delle mie paure per far esplodere e risplendere ogni colore della mia anima... Andando così orgogliosamente fiera dell'arcobaleno che rappresenta la mia persona!
🌈

Come questo strepitoso ritratto che Emilio Pilliu ( in arte Exemi ) ha rappresentato nel 2017, senza che conoscesse minimamente il mio progetto.


Ma come sempre vi dico, ciò che siamo interiormente inevitabilmente traspare ed è chiaro che il suo cuore ha saputo cogliere messaggi che inconsciamente la mia essenza esplicava.

Lo ringrazio, di nuovo ( per l'ennesima volta ) perché questo disegno per me è " un segno " che non potevo cogliere.

E lo ho spiegato anche in questo meraviglioso disegno di Marc Black




E voi anime colorate che ne pensate?
Come avete visto, ho trattato già argomenti facente parte di questa mia rubrica perché a volte le cose non hanno subito un nome, ma sicuramente hanno un perché nelle nostre vite...
Se vi va, ditemi cosa ne pensate.

Non dimenticate di far parte della #RainbowFamily🌈 interagendo con me attraverso i social, perché il contatto umano è quel battito di colore in questo mondo virtuale.

Lots of Love
Shikal Michelle 
💛 ❤️ 💜 💙 💚